A Cena con Mia Sorella

Un giorno di Aprile, un mio amico (Danilo), invita me e mia sorella a cena in un ristorante per festeggiare il suo superamento dell’esame di stato per diventare avvocato. Il ristorante che ha scelto si trova in pò fuori mano, ma Danilo mi diede delle indicazioni abbastanza precise quindi ho pensato che non ci sarebbero stati problemi per trovarlo. Per paura di fare tardi io e mia sorella decidiamo di partire da casa con un certo anticipo.
Mia sorella (Alessandra) ha 25 anni (ne dimostra almeno cinque di meno), è bionda, capelli corti, lisci, occhi azzurri, un pò bassina (1,55), magra, porta una terza di seno, un bel sedere a mandolino e ha una passera molto pelosa: in costume da bagno ha sempre un piccolo bozzo uniforme nella zona pubica.
Quella sera mia sorella si era messa un maglioncino bianco leggero a maniche corte, una gonna nera sopra il ginocchio, collant bianchi velati e scarpe nere basse. Era molto sexy.
Prendo la macchina e a mia sorella, seduta al lato passeggero, quando è salita in macchina la gonna le è salita fino a metà coscia. Cosi posso ammirare le sue belle cosce sode. Vedendola in quella posizione mi eccito e per tutto il tragitto ho il cazzo duro. Arrivato in prossimità del ristorante mi fermo e accosto la macchina. Allora mia sorella mi chiede: “Perché accosti? Mica siamo arrivati.”. Io le rispondo: “No, in effetti ci vuole ancora un pò. Però visto che siamo molto in anticipo che ne dici di far passare un pò il tempo?”. Mia sorella mi risponde e mi chiede: “D’accordo. Ma come lo passiamo? Qui è anche piuttosto isolato come luogo.”. Io ho fantasia segreta: poter ripassare mia sorella in tutti i suo buchi. Allora le rispondo: “L’ho scelto apposta. Che ne dici di farmi un pompino?”. Detto questo tiro fuori i miei 20 cm. di cazzo. Allora mia sorella sgrana gli occhi e guardandomi il cazzo dritto e duro come non mai mi dice: “WOW. Che bel cazzone che hai. Però non si può fare: siamo fratello e sorella.”. Io le rispondo: “E allora? Mica dobbiamo rendere nota la cosa. E poi sai come si dice? Non c’è cosa più divina che scoparsi la cugina, ma la cosa più bella è scoparsi la sorella. Io invece ti ho chiesto solo un semplice pompino. È da quando sei salita in macchina che ho il cazzo duro. Se non mi plachi la voglia, va a finire che mi scopo una delle cameriere del ristorante. Dai…fai il tuo dovere di sorella e ciucciami un pò il cazzo.”. Mia sorella mi dice: “A parte il fatto che non ho mai sentito il detto sulla sorella: sulla cugina si, ma non sulla sorella no. A parte anche il fatto che non sai se al ristorante ci sono le cameriere e come sono. Ma a parte queste due cose chi ti ha detto che il mio dovere di sorella è spompinare mio fratello, anche se ha un bel cazzo come il tuo?”. Allora io le rispondo: “Il tuo dovere come sorella è dare una mano a tuo fratello, se puoi, per farlo stare bene…ora ne hai l’occasione.”. Mia sorella ci pensa un pò e mi risponde: “Tanto con te è inutile fare certi discorsi. Vabbè vediamo di farti questo benedetto pompino.”. Detto questo mia sorella mi prende in cazzo in mano e gli da la prima leccata, ma io le dico: “Ma Ale che fai?”. Mia sorella alza la testa e con aria sorpresa mi chiede: “Ma che c’è ora? Non volevi che ti facessi un pompino?”. Io le rispondo: “Si, ma non sai che ti devi mettere con le tette al vento?”. Mia sorella si tira su e dice: “Secondo me tutte ‘ste cose te le stai inventando. Con gli altri ragazzi fargli un pompino è più semplice…comunque, vabbè, ti accontento”. Detto questo si tira su il maglioncino e si scodella le sue tette dal reggiseno bianco di pizzo. Sulla punta delle sue tette svettano due capezzoli eretti e grinzosi. Io nel vedere quello spettacolo mi eccito ancora di più e le dico: “Forza sorellina, ora datti da fare con la tua bocca.”. Allora mia sorella mi riprende il cazzo in mano e, chinandosi, esclama: “Finalmente!”. Detto questo mia sorella inizia a leccarmi il pisello. Mia sorella ha una lingua delicatissima che passa su tutto il pisello. Poi inizia a metterselo in bocca sempre continuando a leccarlo. Dopo un pò smette di leccarlo e vedo il mio cazzo scomparire interamente nella bocca di mia sorella. Mia sorella si tiene un pò il cazzo in bocca e poi se lo fa uscire lentamente. Arrivata sulla punta ricomincia tutta la sequenza. Io nel frattempo le palpo le sue zinne dure come il marmo e sento i suoi capezzoli che si ergono ancora di più. Dopo un pò di questo lavoro di bocca di mia sorella io non resisto più ed erutto ettolitri di sperma dentro la bocca della mia sorellina. Mentre sto sborrando penso che mia sorella scosterà la sua bocca dal mio cazzo e invece no: se lo continua a tenere in bocca. Finito di sborrare mia sorella si alza, mi sorride e mi dice: “Complimenti per la salute del tuo cazzo…ha veramente una salute di ferro.”. Io allora le chiedo: “Scusa, ma il mio sperma? Che fine gli hai fatto fare?”. Mia sorella mi guarda un pò sospettosa e mi risponde: “L’ho ingoiato. Che lo volevi tu?”. Io le rispondo: “No…è che non pensavo che te lo saresti bevuto.”. Nel frattempo mi stavo rimettendo a posto i pantaloni e mia sorella mi dice: “Bè visto che ti dovevo fare un pompino ho pensato di fartelo con l’ingoio. Sono stata brava? Ho fatto bene il mio dovere di sorella?”. Io le rispondo: “Si. Sei stata bravissima…ma tu non ti sei eccitata almeno un pò?”. Mia sorella mi risponde: “Se mi metti una mano in mezzo alle gambe sentirai che sono un lago…”. Io le metto una mano sulla sua coscia sinistra iniziando a salire e mia sorella levandomi la mano mi dice, piuttosto seccamente; “Eh no, caro fratellone. Non ti azzardare a toccarmi la fica. Un pompino te l’ho fatto e ti deve bastare…non me ne frega niente se ora non faccio il mio dovere di sorella.”. Io le rispondo: “Tranquilla…pensavo che il tuo fosse un invito. Comunque va bene così.”. Detto questo rimetto in moto la macchina per andare al ristorante.
Dopo circa 15 minuti che giro nelle varie stradine strette e buie dico più a me stesso che a mia sorella: “Ma dove si trova ‘sto ristorante?”. Mia sorella mi risponde: “Ne so quanto te. Come al solito Danilo ha dato delle indicazioni del cavolo.”. Io le dico: “Meno male che siamo partiti molto presto…comunque se non lo troviamo torniamo a casa…tanto io ho già rimediato questa sera.”. Mia sorella sorridendo mi dice: “Sei proprio un porco.”. Io le rispondo con lo stesso tono: “Anche tu non sei da meno: sei veramente una porcellina.”. Dicendo questo vedo tre ragazzi su tre motorini che stanno chiacchierando tra di loro alla luce debole di un piccolo lampione. Ed allora mi fermo vicino a loro e dico a mia sorella: “Porcellina va a chiedere a quei ragazzi se sanno dov’è questo ristorante.”. Mia sorella apre la portiera, mette una gamba sul marciapiede, poi si gira e mi fa: “Comunque non mi chiamare porcellina o qualcosa del genere. Lo sono…e lo sai molto bene…ma non voglio che mi ci chiami. Chiaro?”. Io annuisco e vedo che i tre ragazzi fissano mia sorellaed incominciano a sistemarsi il pacco. Allora realizzo: “In questa posa, mia sorella, oltre ad essere sexy, magari sta mostrando involontariamente i suoi slip…forse, quei ragazzi, avranno pensato anche che sia una mignotta che ha finito con il suo cliente.”. Mia sorella scende del tutto dalla macchina, chiude la portiera e si sistema la gonna…lo fa come se fosse stata con la gonna tirata su fino a poco prima…proprio come se fosse una mignotta. Si avvicina al gruppetto e chiede le indicazioni. Il gruppetto è troppo lontano perché io possa sentire cosa dicono, ma posso vedere cosa sta accadendo. Vedo che uno dei ragazzi fa dei cenni allargando le braccia: sta dando le indicazioni. Poi uno dei tre, incomincia a tastare il culo a mia sorella. Io mi slaccio la cintura, apro la portiera e sto per andare in soccorso di mia sorella, quando, gettando un’altra occhiata in direzione del gruppo, mi fermo. Mia sorella si è inginocchiata e sta leccando il cazzo di uno dei tre ragazzi. Il fatto è che non è trattenuta da nessuno dei tre ragazzi e quindi significa che mia sorella è consenziente: non sapevo di avere una sorella così zoccola. Mi rimetto in macchina e vedo che ora mia sorella ha un cazzo in bocca e due nelle sue mani. Vedo che prima ne succhia uno, poi un altro ed infine il terzo e poi ricomincia. Io nei vedere tutto ciò mi eccito di nuovo e, nonostante la copiosa sborrata di poco prima, mi ritrovo con il cazzo di nuovo duro. A questo punto decido di segarmi guardando lo spettacolo, sempre più spinto, che mia sorella mi sta offrendo. Ora mia sorella sta con le tette al vento in piedi e si sta facendo leccare le sue tette: si vede benissimo che le piace perché offre le sue tette come se dovesse allattare due bambini e poi sorride reclinando la testa all’indietro. Ora i tre ragazzi con i cazzi dritti piegano mia sorella e si posizionano in questo modo: uno davanti al viso di mia sorella e questa si mette in bocca il suo cazzo. Gli altri due dietro mia sorella. Vedo che le alzano la gonna ed incominciano a palparle il culo. Poi uno dei due strappa i collant a mia sorella e l’altro, tirato fuori un coltello, taglia gli slip di mia sorella in modo da poterli togliere facilmente. A questo punto uno dei due ragazzi dietro a mia sorella gli mette il cazzo nella fica. A questo punto a mia sorella le si piegano le ginocchia: segno che è arrivata al primo orgasmo. Ora i tre ragazzi, ancora con i cazzi dritti e fuori dalla bocca e dalla fica di mia sorella, oltre a sorreggerla la fanno rimettere in piedi, ed intanto mia sorella continua a tenere un cazzo (di uno qualsiasi dei tre ragazzi) in una mano facendogli una sega. Io nel frattempo penso: “Accidenti che sorella troia che ho…averlo saputo prima, ne avrei approfittato… chissà se le porcate che mi ha raccontato delle sue amiche in realtà erano le sue.”.
La prima porcata che mi aveva detto è che due sue compagne di classe (prima media) che avevano le tettine più sviluppate delle altre, si facevano palpare le loro sisette dai ragazzini di seconda e terza media. Il “bello” è che mia sorella aveva delle tettine pronunciate a soli 11 anni. Poi me ne ha raccontate altre dove lei era, comunque, sempre una spettatrice involontaria…sarà stato vero che era solo una spettatrice? Involontaria per di più?
Mi desto da questi ricordi perché ora sta accadendo una cosa degna solo delle più brave pornostar: la tripla penetrazione. Un ragazzo si è steso a terra con il cazzo dritto. Mia sorella si impala di culo su quel pisello con un solo colpo. Poi un secondo ragazzo le entra in fica. Ed, infine, il terzo ragazzo mette il suo cazzo in bocca a mia sorella. Ora, la mia cara, dolce e, a quanto pare, tanto porca, sorellina ha letteralmente tutti i suoi buchi occupati: ora si può veramente definire “piena di cazzo”. Comunque, ora i due ragazzi impegnati con la fica ed il culo di mia sorella incominciano a fotterla, sincronizzandosi, perfettamente: quando il cazzo in fica le viene affondato, il cazzo nel culo si rilassa e viceversa. In questo modo mia sorella ha sempre un cazzo che le spinge dentro. Tutto questo piace a mia sorella perché è in quella posa senza che nessuno la sorregga, si regge da sola con le braccia e le gambe poggiate a terra. Io, da dove sono, posso vedere benissimo i due cazzi entrati nei due canali di mia sorella che la stanno sfondando come si deve…anche se la mia porno sorellina non è più vergine da…chissà quanto tempo. Dopo un pò di questo sbattimento i tre ragazzi emettono i classici urli di goduria: hanno raggiunto il loro orgasmo, tutti e tre in contemporanea. Mia sorella docile aspetta che i tre ragazzi si svuotino i coglioni dentro di lei (tanto prende la pillola). Io, che ero venuto insieme ai ragazzi, mi rimetto a posto il cazzo ed i pantaloni. Poi mia sorella si ricopre (non si era mai spogliata completamente) e, dando un veloce bacio su quei piselli mosci torna in macchina. Intanto i tre ragazzi, soddisfatti dei buchi della mia sorellina, montano sui loro motorini e se ne vanno. Appena mia sorella entra in macchina, come se nulla fosse successo, mi dice: “Ho le indicazioni…non è tanto lontano il ristorante.”. Io non accendo il motore della macchina e dico a mia sorella: “Ovviamente, ho visto tutto quello che ti sei fatta fare e…lo sai che sei veramente una grandissima troia? E tu ti facevi problemi a farmi un semplice bocchino? Sei veramente una grandissima zoccola.”. Mia sorella un pò seccata mi dice: “Primo non sono una troia: non sono fidanzata e non sono neanche sposata. Secondo o sono troia o sono zoccola: deciditi…non posso essere tutte e due le cose contemporaneamente. Terzo quelli non erano mica miei fratelli. Con loro mi sono fatta sbattere come una cagna in calore come se nulla fosse proprio perché non so chi siano. Con te invece…anche se non mi hai scopata abbiamo commesso un incesto.” Io allora le chiedo: “Allora spiegami due cose. Innanzitutto tutto dimmi perché non puoi essere troia e zoccola contemporaneamente. Che differenza c’è?”. Mia sorella mi spiega: “La troia è quella che si fa scopare da chi vuole lei (quindi non da tutti) ed è sposata o, male che va, fidanzata. Inoltre scopa con altri uomini perché le piace il cazzo…non lo fa per soldi. La zoccola è quella che batte sul marciapiede e va con chiunque (quindi con tutti) solo ed unicamente per soldi. Ora hai capito perché non posso essere tutte e due le cose contemporaneamente? Comunque io mi definisco semplicemente una puttana: vado con chi voglio io e non per soldi, ma solo perché mi piace il cazzo…tantissimo. L’altra domanda?”. Io prima di parlare ragiono un pò su quello che ha detto: non sono completamente d’accordo sui significati dei termini, ma soprassiedo. Poi le chiedo: “La seconda cosa che ti volevo chiedere è: che ti cambia se sono tuo fratello oppure no? Il cazzo è cazzo, come !a fica è fica.”. Allora mia sorella mi risponde: “Hai ragione, però, sarò strana io, ma anche il solo pensare di farmi sbattere da te…bè mi fa eccitare tantissimo e nello stesso tempo mi fa…non schifo, quello no, assolutamente…però…come dire…penso che non sia giusto…che sia immorale.”. A questo punto le dico: “A quanto pare è il caso che ti spieghi alcune cose sull’incesto che evidentemente ignori. In tempi antichi, verso il 4000 a.C., nell’antico Egitto, l’incesto era addirittura obbligatorio anche se solo tra i faraoni per mantenere pura la stirpe reale. Tutti ne erano a conoscenza e nessuno se ne faceva un problema. Anche successivamente in alcune popolazioni (mi sembra nei Normanni) l’incesto, anche se non obbligatorio, non era comunque malvisto, anzi tutt’altro, e quindi non era assolutamente tenuto segreto. Addirittura, anche oggi, ci sono società in cui l’incesto non è assolutamente condannato, ma è considerato normalissimo. Il fatto che in molte società, tra cui la nostra, sia condannato e perseguibile penalmente è solo per una questione di sopravvivenza della specie. Infatti, se ci si accoppia tra consanguinei, tutte le varie malattie ereditarie e i problemi genetici rimangono: è sempre lo stesso DNA. Se invece il DNA è diverso…la combinazione più forte sopravvive. Ecco perché è illegale. La questione che sia immorale è…una semplice sega mentale: infatti, l’accoppiamento tra cugini non è illegale e neanche immorale…ma loro non sono comunque parenti? Alla luce di ciò, sei ancora dell’idea che sia “sbagliato” farsi una bella scopata tra di noi?”. Mia sorella ci pensa un pò e poi mi dice: “Bè, se le cose stanno così…no: non c’è nulla di male. Però voglio mettere le cose in chiaro: con te è solo sesso e niente di più. Io continuerò a prendere la pillola e, quando conoscerò un ragazzo e mi innamorerò, la mia fica te la devi scordare: voglio essere fedele solo a lui quando capiterà. Ok?”. A parte che il tono di mia sorella non ammetteva repliche, ma io non avevo nulla da obbiettare. Così le dissi soltanto: “Ok…ora visto che siamo ancora in anticipo tira giù il sedile che ho troppa voglia di scoparti.”. Mia sorella mentre tira giù il sedile reclinabile mi dice: “Ma hai così tanta voglia? Non ti è bastato il pompino che ti ho fatto prima e lo spettacolo che hai visto? Comunque io non ho problemi a farmi penetrare ancora…lo dicevo solo per te.”. Allora mi levo i pantaloni e le mutande e, mostrando in cazzo di nuovo dritto, le dico: “Guarda qua come mi fai stare…ho ancora voglia e forza.”. Mia sorella si stende sul sedile, si tira su la gonna, allarga le gambe e mostrandomi la sua ficona pelosa, mi dice: “Dai fratellone fottimi. Ora non ho neanche le mutandine fa dovermi levare. Scopa la tua porno sorellina. Sbattimi come una cagna in calore.”. A questo invito mi metto su mia sorella e la penetro immediatamente e la sbatto selvaggiamente. Subito mia sorella incomincia a godere emettendo piccolo urletti di goduria e penso: ” La strada è abbastanza isolata…spero che non passi nessuno e che non senta la goduria di mia sorella.”. Sbatto mia sorella talmente violentemente che raggiungo velocemente l’orgasmo e le sborro le ultime gocce di sperma nella sua fica. Mia sorella aspetta che finisca di sborrarle in fica. Poi si toglie il mio cazzo dalla fica. Apre lo sportello, si sgrilletta velocemente e, dopo neanche due secondi, viene e squirta copiosamente. Io, nel frattempo mi ero rivestito, le chiedo: “Ma tu non riesci proprio a venire mentre scopi? Con quei maniaci sei venuta insieme a loro o quasi e senza problemi. Invece con me niente…non è che il mio cazzo non ti soddisfa abbastanza?”. Mia sorella finisce anche di pisciare e si pulisce la fica con dei fazzoletti di carta. Poi si tira giù la gonna, rientra in macchina, rimette a posto il sedile e mi dice: “Il tuo cazzo mi soddisfa e non poco. Però come hai visto come ho squirtato copiosamente e insieme ho anche dovuto pisciare? Se fossi venuta insieme a te o quasi ti avrei allagato la macchina e so quanto ci tieni.”. le rispondo: “Hai ragione! Vabbè ora dimmi dov’è il ristorante che stiamo quasi in ritardo.”. Mia sorella mi dice: “Comunque quando scoperemo a casa non ci saranno problemi…verrò insieme a te. Per il ristorante continua dritto…”. Dopo circa cinque minuti arriviamo al ristorante. Io e mia sorella entriamo al ristorante e appena il cameriere si presenta mia sorella mi stringe forte il braccio. Io chiedo tempo al cameriere e chiedo sottovoce a mia sorella: “Ma che c’è? Che ti è successo ora?”. Mia sorella sempre sottovoce: “Quello è uno dei tre che mi ha violentata e…la in fondo alla sala ci sono gli altri due.”. Il cameriere guarda mia sorella, la riconosce e le sorride. Quella sera abbiamo avuto tre camerieri esclusivi e molto zelanti e, Danilo, ha avuto un fortissimo sconto sulla cena.

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