Mia sorella si sposa prima parte

Mia sorella si sposa 1

Mia sorella si chiama Alessandra ed ha 30 anni. È alta 1,60, bionda con i capelli corti, occhi azzurri, ha una terza di seno, un bel culo sodo anche se non proprio a mandolino ed una passera molto pelosa. Io sono Paolo, 34 anni, alto 1,76, peso 80 Kg., capelli castano scuro, occhi azzurri ed un pisello di 20 cm. Mia sorella da quando aveva diciassette, anni e gli era cominciato a crescere il seno occupava gran parte delle mie fantasie erotiche. Immaginavo di sbattermela in tutte le posizioni ed in tutte le situazioni possibili. Ovviamente in queste fantasie lei era sempre consenziente. Inoltre c’è da dire che, a differenza del sottoscritto, mia sorella è veramente una santarellina. Questo non faceva altro che eccitarmi ancora di più: è mia sorella ed in più una ragazza casa e chiesa. Ogni volta che potevo la osservavo dal buco della serratura della sua camera o del bagno. Infatti, proprio in una di queste occasioni potei ammirare la folta peluria bionda della sua fica. La vasca da bagno è di lato rispetto alla porta del bagno, quindi non potei vedere molto, ma la visione un pò fugace fu comunque molto eccitante. Inutile dire che a quella vista mi sono fatto una delle più belle seghe della mia vita. Un giorno accadde che mia sorella tornando a casa mi disse che, Giordano, il suo attuale marito, le aveva chiesto di sposarla e lei aveva accettato. All’inizio non fui molto contento di questa cosa (sono un pò geloso della mia sorellina), ma poi non potei fare altro che accettare la cosa. Da quel giorno ad un anno mia sorella si sposò. Qualche giorno prima delle nozze mia sorella andò a festeggiare con delle sue amiche l’addio al nubilato. Conoscendo mia sorella immaginavo che si sarebbe trattato di una semplice cena, così mi stupii un pò quando, il giorno dopo, volle raccontarmi a tutti i costi cosa fosse successo. Io dopo un pò di insistenze da a parte di mia sorella acconsentii ad ascoltare la sua storia che già immaginavo piuttosto pallosa. Mia sorella iniziò dicendomi: “È stata una bella festa di addio al nubilato. Infatti, siamo andate a mangiare in un ristorante sul Tevere. Poi Federica e Irene hanno portato uno spogliarellista che ha fatto uno spettacolo…molto eccitante: si è spogliato completamente facendoci ammirare il suo bel pisellone. Tant’è vero che sia io sia le mie amiche (Federica e Irene) ci siamo bagnate non poco. Poi dopo lo spettacolo, anche se avevamo le nostre passere grondanti di umori, abbiamo voluto fare i nostri complimenti al ballerino. Nel suo camerino è successo il clou della festa. Lo abbiamo trovato che era ancora completamente nudo e con il cazzo dritto. Irene gli ha incominciato a fare i complimenti sull’esibizione ed allora Federica, ridendo, gli ha anche detto che aveva proprio un bel cazzo. Ha usato proprio queste parole. A quel punto il ragazzo ha preso una mano di Federica e gli ha fatto toccare il suo cazzo. Come sai Federica è abbastanza porca ed in men che non si dica si è inginocchiata e gli ha incominciato a fare un pompino. Io e Irene eravamo stupefatte da quello che stava accadendo, ma prese dall’eccitazione, abbiamo partecipato anche noi. Poi il ragazzo ha chiesto chi fosse la festeggiata. Quando ha saputo che ero io, ha detto che per festeggiare l’addio al nubilato come si deve era d’obbligo farsi una scopata. Io ho rifiutato ovviamente anche perché sono ancora vergine…come tu ben sai. Allora il ragazzo ha chiesto a Irene e a Federica se gli andava a loro di farsi una scopata. Tutte e due hanno acconsentito e si sono subito spogliate. Irene allora mi ha detto di spogliarmi pure a me e che, se volevo, mi potevo masturbare mentre guardavo. Io non ho avuto nulla da obiettare. Mentre loro si facevano trombare da quel ragazzo la mia fica si è bagnata ancora di più e ho incominciato a farmi vari ditalini. Non so quante volte sono venuta. Prima della sborrata finale il ragazzo mi ha chiesto di incularmi: la fica non me la dai, ma il culo perché no? Io all’inizio rifiutai anche perché non l’ho mai fatto. Allora Irene e poi Federica si sono fatte inculare per farmi vedere come si faceva. Ho visto che godevano come non mai. Così alla fine mi sono fatta inculare pure io e mi sono fatta sbattere come una cagna in calore: mi è piaciuto tantissimo. Dopo avermi sbattuta come si deve, il ragazzo, ha spruzzato una quantità enorme di sperma che Irene e Federica si sono bevute. Me lo hanno proposto pure a me, ma io ho rifiutato: sinceramente mi fa un pò schifo. Che ne pensi, fratellone, si poteva fare una cosa del genere all’addio al nubilato senza sentirmi in colpa con Giordano?”. A questo punto capii il perché di tanta insistenza, da parte della mia sorellina, nel volermi raccontare la serata precedente e pensai: “Hai capito che sorella porcella e che ho…pensavo fosse una santarellina invece è proprio a una bella porcellina.”. Pensato questo risposi alla domanda di mia sorella: “No, non ti preoccupare. Mica ti sei fatta sverginare. Se ti ha rotto il culo perché era la prima volta, stai tranquilla: Giordano non si accorgerà di nulla. Tanto penso che Giordano non ti chiederà mai il culo e che tu comunque non glielo darai mai. Giusto?”. Lei allora mi rispose: “No…penso che non mi chiederà mai il culo. Però se me lo chiedesse…io potrei anche dirgli di no…ma il fatto è che mi è piaciuto troppo.”. Poi mia sorella mi chiese: “Ma pensi che glielo debba dire che mi sono fatta sodomizzare? E che mi è pure piaciuto?”. “Assolutamente no!”. Le risposi io e continuai: “Non dirgli niente e, se proprio ti piace, durante la prima notte di nozze, dopo che ti ha scopato, gli puoi chiedere di farti il culo.”. Sinceramente, sentendo il racconto di mia sorella e parlando dell’argomento mi ero eccitato non poco: nella mia mente si accavallano visioni in cui mia sorella si faceva sodomizzare, godendo come non mai, in tutte le posizioni ed in tutte le situazioni. Questa eccitazione di manifestò con un erezione del mio cazzo è, quindi, con la formazione di un bozzo nei miei pantaloni. Mia sorella se ne accorse e sorridendo e guardandomi con quelli occhi celesti mi chiese: “Pà, ma che ti sei eccitato sentendomi raccontare la porcata di Irene e Federica?”. Infatti, mia sorella sapeva che avevo un debole per queste due sue amiche (non sapeva del debole che avevo nei suoi confronti) e così le risposi mentendo: “Mi sarebbe piaciuto partecipare.”. Mia sorella mi rispose: “Si lo so, ma non so se avresti resistito tanto: sono veramente due troie scatenate. Comunque vai pure in camera a farti una sega e a sognare di trombarti le mie amiche”. Io in realtà pensavo che mi sarebbe piaciuto potermi scopare mia sorella, ma non le dissi niente, ed andai in camera mia per farmi una sega: sentire il racconto di mia sorella mi aveva eccitato non poco e mia sorella se ne era accorta. Passarono alcuni giorni e così venne il giorno delle nozze. Dal racconto di mia sorella mi era salita come non mai la voglia di scoparmela e quando la vidi con l’abito nuziale non riuscii più a trattenermi: le ragazze vestite da sposa mi eccitano moltissimo. Chiesi a mia sorella: “Allora Ale, pronta per il grande passo?”. E mia sorella mi rispose: “Certo. Però ora scusami, ma devo andare in bagno.”. Visto che i nostri genitori non c’erano (erano già andati in chiesa) ne approfittai per vedere, per un’ultima volta, mia sorella con la fica al vento. Così mi chinai per spiarla dal buco della serratura del bagno. Vidi mia sorella che si tirava giù l’abito da sposa intero, non aveva messo il reggiseno (l’abito lasciava le spalle scoperte ed aveva una specie di reggiseno incorporato) e quindi ammirai le sue belle tette sode e dure e notai che aveva i capezzoli dritti come non mai e pensai: “Sarà eccitata pensando alle scopate che l’aspettano.”. Poi si tirò giù le mutandine facendomi vedere la sua fica e si mise sul water per pisciare. Stranamente questa volta rimase a gambe larghe per cui potei ammirare la passera di mia sorella mentre pisciava (il water è di fronte alla porta del bagno). Allora presi il mio cazzo me lo tirai fuori ed incominciai a farmi una sega. Nel frattempo mia sorella aveva finito e si stava rivestendo allora io, da dietro la porta prima che mia sorella uscisse, le dissi che ora io dovevo andare al bagno e andai, con il cazzo in mano, al secondo bagno (in casa abbiamo i doppi servizi). Mi stavo facendo una sega quando mia sorella mi chiama dicendo: “Dai Paolo che altrimenti facciamo tardi. Tra un pò arriva Tiziana per accompagnarci in chiesa. Dai…segati dopo.”. A quelle parole rimasi sorpreso e tentai il tutto per tutto. Con il cazzo di fuori aprii la porta del bagno e dissi a mia sorella: “Non ce la faccio a trattenermi…vedi com’è duro? Se vuoi fare presto mi puoi fare un pompino.”. Allora mia sorella, guardando il mio cazzo svettante, mi rispose: “Ok” e si mise subito in ginocchio mettendosi io mio cazzo in bocca. Io non ci potevo credere: avevo chiesto a mia sorella di farmi un pompino e lei aveva accettato…il giorno delle nozze. Succhiava il cazzo come non mai. Era proprio una bravissima pompinara. Mentre mi ciucciava il cazzo, mia sorella si tira giù il vestito mostrandomi le sue belle bocce. Incominciai a palpare le sue sode tette. Dopo avermi fatto il pompino senza farmi venire mi sono messo a leccare dolcemente le sue tette. Gli Lecco prima tutto il seno, poi mi dirigo sull’aureola. Lavoro un pò in quella zona è poi gli ciuccio il capezzolo: duro come il ferro. Intanto mia sorella geme di goduria e vedo che si sta toccando la passera con una mano. Le dico: “Se non fossi vergine ti scoperei al volo.”. Lei con gli occhi chiusi ed ansimando mi risponde: “Scopami pure…non sono vergine: una volta a casa di Giordano ci ha preso voglia e mi sono fatta scopare.”. Io le chiedo: “E perché allora non ti sei fatta scopare dallo spogliarellista? Perché dici di essere ancora vergine?”. Lei apre gli occhi, mi sorride e mi risponde: “Fratellone caro ho una reputazione da difendere: sono una santarellina e quindi ancora vergine. Invece mi sono scoperta tanto porca e con tanta voglia di cazzo.”. Dopo avermi detto questo si alza la gonna, si leva le mutandine, allarga le gambe mostrandomi la sua bella passera e mi dice: “Dai scopami…non ce la faccio ad aspettare stanotte.”. Io allora le punto il mio cazzo duro come non mai sulla fica e con un colpo secco glielo metto dentro e mentre la scopo le dico: “Aaahhhh…che fica calda che hai…mhhh…siiii…sei proprio una troia…aahhh…come scopi bene…siii”. Lei sempre più infoiata mi dice: “Siii…daiiiii…scopa la tua sorellina troiaaaaahhhh…che bel cazzone che haiiii…ahhh…ssiiiiii….daiiiii..ti confesso che è da quando ho quindici anni che volevo questo tuo bel cazzone…vienimi in fica…tanto sono protetta.”. Al sentire questa rivelazione monto mia sorella con più foga e le chiedo: ” Voglio prima farti il culo e poi ti sborro in fica.”. Allora mia sorella senza dire nulla si leva il mio cazzo dalla sua fica. Si mette a novanta gradi, si allarga con le sue mani le sue belle chiappe e mi dice: “Mettimelo dentro con un solo colpo: come ha fatto lo spogliarellista.”. Io obbedisco e la inculo con un solo colpo. Aspetto un pò che le pareti del suo culo si abituino al mio cazzo e poi incomincio a stantuffarla. Prima lentamente, poi sempre più velocemente. Poco prima di venire le tolgo il cazzo dal culo e glielo metto in fica e le sborro copiosamente. Subito dopo aver sborrato suonano alla porta. Allora mi alzo, mi rassetto alla meglio ed apro la porta. È Tiziana, un’amica di mia sorella da quando aveva 12 anni: anche su di lei mi ero fatto non poche seghe. Entra in casa e vedendoci un pò rossi in volto ci dice: “Ma che avete? Come mai siete così rossi faccia e con un pò di fiatone?” Allora mia sorella un pò sorniona dice a Tiziana: “Non lo immagini?”. Tiziana stava gli occhi e chiede: Non vi sarete mica fatti una scopata ora?”. Mia sorella tranquillamente le risponde: “Te l’avevo detto che prima o poi mi sarei fatta scopare da mio fratello. Ha un bellissimo cazzo: lungo e duro come non mai.”. Allora, vista la situazione, mi avvicino a Tiziana e mettendogli le mani sul culo le chiedo: “Ti va di provare?”. Mia sorella interviene e dice: “Trombate quanto vi pare e dove vi pare, ma dopo. Mi voglio sposare oggi e siamo già in ritardo di un’ora.”. Allora tolgo le mani dal culo di Tiziana e scendiamo ed andiamo in macchina. Nel tragitto da casa alla chiesa, quando i semafori erano rossi, accarezzavo le cosce di Tiziana (aveva un tailleur e si era messa delle calze autoreggenti a rete) oppure gli palpavo le tette: una terza piena. Lei non diceva niente, ma mi guardava e sorrideva. Allora io ho pensato: “Dopo la cerimonia mi aspetta il pranzo di nozze con il contorno di fica…bene…bene…che bel matrimonio.”.

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