Con Mamma

Giravo e rigiravo il bicchiere di brandy tra le mani mi annoiavo a morte; ero lì contro la mia volontà, il socio maggiore dell’ufficio aveva imposto la partecipazione a quel party per festeggiare la vittoria legale della Lady in questione.
Non la conoscevo di persona l’avevo vista sui i giornali scandalistici come tanti
Piero anche tu sei preso dalla bellezza della padrona di casa? Lidia, non sapevo che venivi, avremmo potuto venire insieme, o stai con qualcuno?
Sono venuta sola e mi annoio come te, d’altronde come mai sei qui? non partecipi a party e feste del genere sei il cocco, scusami non volevo.
Non scusarti lo so cosa si dice di me che sono un mammone ma non è cosi
Che io le voglia bene e sono molto legato a lei è la verità come tu sai bene, siamo stati sempre soli mio padre mori ed io neppure lo ricordo mi sembra normale che le sono legato.
Forse faccio male a dimostrarlo così apertamente ma sai come si dice? dammi la bistecca oggi che ho i denti e non domani che non li avrò più per poterla mangiare.
Cosa vuol dire? spiegati.
Voglio dire se tu vuoi bene a qualcuno devi dimostrarglielo quando è vivo e non quando non c’è più; è inutile portare i fiori sulla tomba comunque scusami non ne voglio parlare più non devo giustificarmi con nessuno.
Mi dispiace non credevo di ferirti.
Non mi hai ferito sono stanco di sentire sempre le solite storie, alla fine si va finire col toccare sempre il solito tasto.
Scusami Fabio non volevo, non ne parliamo più; guarda la padrona di casa è un po’ di tempo che ti fissa.
Sai che la vittoria in tribunale è mia eppure non l’ho mai vista di persona? non ci ho mai parlato.
Forse lei conosce te viene attraverso noi, fai attenzione ha la nomina che sia una mangiatrice d’uomini.
Non sarebbe una cattiva idea farsi mangiare da una donna come lady Silvia.
Fai attenzione puoi mettere a repentaglio la tua libertà, ci vediamo dopo ma attento alla tua libertà di scapolo so per certo che cerca marito, ci vediamo.
Lady Silvia si avvicinò ed io feci una cosa che non mi avrei mai sognato di fare lo ritenevo un gesto d’altri tempi mi porse la mano e disse: lei deve essere l’avvocato Fabio Lacomba, l’artefice della mia vittoria.
Sono io May Lady, in altre occasioni le avrei stretto la mano che mi porgeva m a questa volta presi la mano, quella mano così fragile in apparenza e glie la baciai facendo anche un inchino.
Avvocato non siamo più all’epoca dei cavalieri, baciare la mano può andare ma l’inchino mi fa sentire una principessa d’altri tempi, non sono poi tanto vecchia che ne pensa?
Lei vecchia? oh lady, se tutte le vecchie fossero come lei io potrei chiudermi in una casa di riposo, starei tra le donne più belle del mondo.
Grazie è la prima volta che mi fanno un complimento con tale giro di parole, lasciamo perdere avvocato si diverte? di sicuro no, non mi diverto io che sono la festeggiata;
Sa che lei mi ricorda qualcuno, ci siamo già visti?
E’ la prima volta che ho il piacere di parlare con lei, anche se curo i suoi affari da un bel po’ di tempo.
Avvocato mi scusi ma lei mi ricorda qualcuno, adesso non mi viene in mente chi; cerchi di divertirsi, faccia finta almeno.
Si allontanò rivolgendo la sua regale attenzione a un gruppo di ospiti.
Dico regale non perché era una lady ma per il suo portamento regale.
Cercai con lo sguardo Lidia, volevo andar via e se lei fosse stata d’accordo potevamo continuare la serata da un’altra parte.
Con Lidia eravamo amici da sempre, Lidia vide che la cercavo con lo sguardo mi venne incontro.
Lidia andiamo via? possiamo finire la serata da qualche parte ti va? mi dispiace Fabio ho un impegno, sarà per la prossima volta;
Come vuoi, vado via ci sentiamo, mi allontanai senza che nessuno mi notasse, a me non piace partecipare a feste, l’unica cosa che mi interessa è la buona musica. Molto spesso io e mia madre andiamo all’opera, oppure qualche volta a ballare; mia madre è una patita del liscio qualche volta anche se raramente, l’accontento.
So bene, come ha detto Lidia nell’ambiente mi chiamano il cocco di mamma, forse lo sono per davvero visto che sono molto legato a mia madre non lo nascondo; una ragione c’è se sto sempre insieme a lei e non vado in giro con le donne, ho trent’anni, non sono fidanzato e non ho una donna.
Come puoi dire alla gente che sei impotente? che il pene ti penzola inerme tra le gambe?
Non so cosa mi è successo fino all’età di sedici anni andava tutto benissimo poi ad un tratto non ha più funzionato nulla; vado bene con Lidia, lei non cerca il sesso le piace solo la mia compagnia.

Tornai a casa che era presto come entrai mamma mi venne incontro.
Fabio come mai di ritorno così presto?
Lo sai che mi annoio ai party ed alle feste;
Avvocato vuoi cenare?
No prendo un caffè se non ti dispiace.
Te lo preparo immediatamente.
Grazie io vado a cambiarmi e ti raggiungo; mi cambiai e poco dopo la raggiunsi in cucina mamma è presto desideri andare da qualche parte? Fabio io ti ringrazio delle attenzioni che hai per me ma tu devi uscire con donne della tua età, che vuoi fare restare con me per sempre? non vuoi darmi la gioia di diventare nonna? sono vecchia ormai.
Mamma tu non invecchierai mai sei troppo bella per invecchiare e poi dimmi dove posso incontrare una donna più bella di te o uguale a te?
Adulatore la colpa è mia che ti vizio.
Mi accostai misi le mani nei fianchi dicendole: non è vero che mi vizi, la verità è che siamo molto legati vero?
E’ la pura verità ma non toglie che devi cercar moglie
Mamma ma cosa ti prende vuoi mandarmi via da stasera? non fai altro di invogliarmi a prendere moglie, mi vuoi mandare via ho capito, c’è qualcuno che ti ronza in torno.
Perché non posso permettermelo? oppure sono da buttare via?
Mamma vai in cerca di complimenti? lo sai che sei bellissima.
Bello mio non lo sono più da un bel po’.
Lo sei, lo sei, Mammina mia vieni andiamo a sederci di là le dissi prendendola per mano;
Cosa c’è di buono alla TV?
Danno un film e dalla pubblicità che hanno fatto dovrebbe essere bello
Senti, domani sera ti andrebbe di andare fuori a cena e poi per finire la serata andiamo a ballare?
Se lo vuoi tu, per me figurati, mi va eccome.
Con la sua mano nella mia ci sedemmo sul divano, non so perché cercavo quel contatto era la prima volta che la tenevo per mano e non mi andava di lasciarla; mi guardava e sorrideva, tenevo la sua mano nella mie e glie la stringevo delicatamente;
Fu lei ad accendere la TV; mi appoggiai a lei e con la mano libera mi accarezzò il viso.
Cos’hai questa sera? ti vedo strano.
Non lo so mamma ma desidero il tuo contatto;
E’ successo qualcosa che ti a turbato?
No stai tranquilla non ho nulla mi piace stare così
Come vuoi tu amore mio ma mettiti comodo così non puoi guardare la TV.
Avevamo appoggiato le mani sulle sue cosce, liberai una mano e glie la passai sulle spalle, la strinsi delicatamente lei lasciò la mia mano e mi accarezzo il viso.
E’ vero che un figlio resta sempre un bambino per la madre.
Mamma ti prego mi metti in imbarazzo, e perché? se a te piace stare cosi cosa pensi che non mi fa piacere che mi accarezzi? la baciai sulla guancia e le sussurrai: ti voglio bene.
Ero rimasto con la mano sulle cosce e la cosa mi piaceva un mondo;
Girai la mano di palmo, era senza calze, fu una sensazione strana, bella, mai provato prima; avevo la mano abbastanza su, restai immobile per paura che potesse dirmi qualcosa
Il film ebbe inizio, eravamo messi guancia a guancia, era la prima volta che ci mettevamo
Così abbracciati, ogni tanto le davo un bacio e le sussurravo ti voglio bene.
Ebbi l’impressine che lei era felice, spostai la man verso su, ora ce l’avevo sotto al vestito era strano come mai non dicesse nulla, non era nomale toccarla in quel modo! e più strano ancora era il perché io mi comportassi così;
Non lo capivo, so che era bello e mi piaceva molto, il film finì, si giro e mi sorrise dicendomi: Fabio io vado a dormire tu resta ancora se vuoi.
No ti prego resta con me ancora un po’ dai non stiamo mai così tanto insieme,
Certamente non è colpa mia sei tu che ti chiudi nello studio e non ti si vede più
Lo so e mi dispiace, da oggi sarà diverso vedrai, la baciai prima sulla guancia poi piano scesi sul collo sotto la gola, ti voglio bene, ti voglio bene.
Sei il mio grande amore Fabio ma che hai? non ti capisco
Non lo so cosa mi prende, so solo che è bellissimo baciarti ed accarezzarti, ti dispiace? se non vuoi smetto.
Non mi dispiace, come potrebbe? Solo che è la prima volta che ti comporti cosi; baciami tutte le volte che lo desideri.
Ti bacerò tanto che ti stancherai dei miei baci.
Fabio sarai tu a stancarti, io starei sempre cosi con te.
La baciai sulla bocca e ci restai un bel po’, le misi la mano nel mezzo delle cosce mi aspettavo che lei le stringesse per impedirmi di metterla ma non lo fece.
Non volevo interrompere il contatto: mamma è vero che sei felice se ti bacio e ti accarezzo?
E’ vero amore mio ma adesso sono stanca, vado a dormire, lasciami alzare.

Mi alzai contemporaneamente a lei restando con la mano tra le cosce, le misi
L’altra mano dietro la schiena e me la strinsi baciandola sulla bocca delicatamente.
Fabio amore mio tu hai visto dove hai la mano? ci manca poco e me la ritrovo nella mutandina. Parlava con il sorriso sulle labbra e non faceva nulla per togliersi da quella posizione.
Mamma so dove ho la mano.
Sai pure che non puoi, che non e lecito mettere la mano dove ce l’hai?
Lo so mamma che non dovrei però posso dirti che per la prima volta nella mia vita sono felice? Ti prego non dirmi nulla.
Fabio è vero ti vedo diverso ma io sono tua madre e non puoi toccarmi così.
Ti voglio bene, non rimproverarmi e non respingermi, è così bello.
Va bene amore mio non ti respingo basta che tu non vai oltre con quella mano.
Mi respinse delicatamente e con un sorriso smagliante sul suo bel viso mi diede la buona notte.
La sera avevo un po’ paura di andare a letto, paura di sognare e nello stesso tempo provavo piacere nel sognare, molte notti godevo nel sonno la mattina al mio risveglio avevo l’impressione che mentre dormivo avessi il pene eretto e di frequente sognavo una donna semi nuda ed io cercavo di avvicinarmi a lei, nell’attimo che potevo vederle il volto mi svegliavo; non ricordo da quante notti facevo sempre lo stesso sogno.
Restai fino a tardi a guardare le immagini dello schermo ma senza capire nulla, il pensiero era sempre diretto al perché della mia impotenza è frustante non poter fare l’amore, il medico mi aveva consigliato di rivolgermi ad uno psicologo, secondo lui il problema era mentale e che fisicamente non avevo nulla.
Secondo me erano balle non avendo trovato la causa, la scaricava sulla mia mente; poco prima quando baciavo e toccavo la mamma avevo avuto l’impressione che la giù qualcosa volesse succedere, poi il nulla ma cosa mi veniva in mente? volermi eccitare toccando mia madre?
Dopo aver spento le luci e fatto le pulizie della notte, stavo per andare in camera mia, per andarci dovevo passare davanti alla camera di mamma, aveva lasciato la porta socchiusa non lo so perché lo feci ma non ci pensai molto, entrai in silenzio, mi fermai ai piedi del letto e la guardai, mio DIO quando è bella pensai, poi come un automa mi avvicinai al letto mi inginocchiai e piano, piano sollevai il lenzuolo; data la stagione calda era andata a letto solo con la mutandina e reggiseno.
C’era poca luce che filtrava dalla strada, si vedeva appena la mutandina messa tra le grandi labbra, mi avvicinai con la bocca a pochi centimetri, sentivo il profumo di donna.
Ma cosa faccio? andai via di corsa mi buttai sul letto e piansi molto; piangevo senza lacrime, piangevo sulla mia sorte; l’impotenza mi faceva fare cose che non mi sarei mai sognato di fare.
Mi svegliò l’odore del caffè, era Sabato e non dovevo andare in ufficio.
Ciao dormiglione la notte fai le ore piccole e poi la mattina non ti va di svegliarti? mi porse la tazzina del caffè, era l’unica abitudine italiana che era rimasta dalla morte di mio padre, l’espresso fatto con la caffettiera italiana.
Mamma si mise a sedere sul letto con le gambe rivolte verso di me poggio la tazzina sul comodino
Mamma, non mi dai il bacio del buon giorno?
Cosa ti prende? da ieri sera ti comporti come quando eri bambino.
Ti dispiace? amore mio vieni più vicina desidero abbracciarti, sorridendo si avvicinò e nel farlo il vestito sali ancora più su scoprendo le cosce; l’abbracciai stringendola a me, era vero mi sembrava di essere tornato bambino.
Iniziai a baciarla sulla guancia sul collo e le sussurravo: ti voglio bene amore mio; scesi con la mano lungo la schiena, stavo per mettere la mano sulla coscia ma lei con uno scatto si liberò dicendo: alzati su che ti preparo la colazione, io devo uscire per fare spese, vieni con me? Vengo a un patto che torni qui a darmi un bacio, tesi le braccia era un invito a farsi stringere ancora nelle mie braccia.
Tornò indietro. Fabio, Fabio, cosa farai il giorno che andrai via da me e da questa casa? le feci posto si mise a sedere, l’abbracciai ed iniziai a baciarla per tutto il viso, le accarezzavo i capelli. Fabio amore ma che ti prende? mi fai impazzire di felicità, di gioia per tanto amore
Ti amo, ti amo mamma.
Non le diedi il tempo di rispondere che la baciai sulla bocca, le misi la mano sulla coscia ed iniziai ad accarezzarla.
Fabio mio ma che vuoi da me? da ieri non ti capisco va bene che mi vuoi bene ma dire ti amo, dovrai dirlo alla donna che sarà la compagna della tua vita non a me.
E’ a te che voglio dirlo e nessuna altra, noi staremo sempre insieme, per tutta la vita.

Intanto le avevo messo la mono sotto al vestito, era senza calze provavo un piacere immenso ma non mi eccitavo.
Era bello, io non toccavo una donna da molto tempo lo desideravo tanto ma tutte le volte avevo fatto cilecca come si usa dire, avevo provato con le ragazze del college, ero andato con le prostitute perfino con un travestito; tutti avevano mi avevano commiserato: poveretto e cosi piano, piano mi ero chiuso sempre di più, adesso la donna che avevo nelle braccia era mia madre, cosa importa? che faccio di male?
Fabio! fai il bravo su, lasciami andare e poi stai fermo con questa mano, lo disse ridendo.
Mamma è così bello poterti tenere cosi.
Sarà bello tesoro ma non puoi toccarmi cosi
Perché? cosa c’è che non va? a me piace toccarti accarezzarti e tu sei felice; ma Fabio ti sembra normale mettermi la mano tra le cosce?
So bene che non è normale però io mi sento come non lo sono mai stato, felice come non mai non respingermi ti prego.
Intanto, mentre parlavo la baciavo di continuo
Non ti respingo anche se dovrei ma adesso alziamoci altrimenti passiamo la giornata a baciarci. Perché ti dispiace?
No ma desidero uscire.
Con un balzo si alzò dal letto e sorridendo scappo via.
Ma cosa stavo diventando a trent’anni? toccare in quel modo mia madre la donna che mi ha generato che mi ha messo al mondo e nutrito al suo seno?
Tutti i miei pensieri erano sensati, ma nel momento che pensavo al contatto del suo corpo mi passavano tutti gli scrupoli e poi non l’avevo mai vista così felice, voleva dire che le piaceva essere toccata anche se chi l’accarezzava era suo figlio.
Mi alzai andai in bagno dopo aver fatto doccia e barba, stavo per andare in camera mia, guardai nella camera di mamma aveva lasciato la porta aperta e si stava cambiando l’abito; era in mutandine e reggiseno l’avevo vista molte volte, ma era la prima volta che la guardavo come donna.
Emisi un fischio di ammirazione;
Fabio mi prendi in giro?
No mamma l’ho fatto perché lo penso, è la verità, sei stupenda; mi avvicinai mi guardava fisso negli occhi e sorrideva, aveva capito che mi stavo avvicinando per prenderla tra le braccia, tesi le mani verso di lei senza parlare l’invito era chiaro, mise le mani dietro al mio collo e disse: Fabio perché vuoi giocare con me? guarda che non è bello prenderti gioco di me non sarebbe leale da parte tua.
Mamma non mi prendo gioco di te sei stupenda ed è la verità, desidero stringerti a me vuoi? Stringimi forte amore mio; la strinsi a me, mise la testa sul mio petto, Fabio mio Dio ho perso la testa, stare abbracciata a mio figlio semi nuda.
Sei bella mamma starei ore cosi con te.
Anche per me è lo stesso ma mi ripeto che non dovrei stare cosi con te.
Mamma è vero ma dimmi, a noi piace perché dobbiamo privarci di qualcosa che ci rende felici? E’ vero anche questo ma tu stai fermo con quella mano, che fai mi tocchi il culo?
Mi guardava negli occhi e sorrideva, non fece nulla per togliere la mano, la baciavo di continuo per tutto il viso, avevo l’impressione che laggiù si muovesse qualcosa, era solo una mia illusione?
Fabio andiamo adesso si fa tardi.
E’ così bello stare così con te ché cosa vuoi che mi interessi di uscire?
Amore mio se ci tieni tanto possiamo abbracciarci tutte le volte che lo desideri
Davvero non dirai nulla?
Te l’ho detto, puoi abbracciarmi tutte le volte che lo desideri.
Cosi come adesso ma non mi chiedere troppo; dai tesoro andiamo vai a vestirti e smettila di toccarmi il culo.
Sei il mio amore, la baciai sulle labbra.
Andammo in giro per i negozi ed era la prima volta che andavo volentieri con mamma al nostro rientro ascoltai la segreteria telefonica, C’era un messaggio di Lidia, voleva vedermi il lunedì per un caso di cui lei non poteva occuparsi, era un avvocato anche lei e molto brava; le lasciai un messaggio alla sua segreteria.
Ero felice quel giorno, mentre mamma preparava il pranzo le giravo intorno e trovavo tutte le scuse per poterla toccare, la baciavo di continuo.
Fabio mi farai impazzire con questo tuo modo di fare.
Dimmi che ti dispiace.
Certo che no
Siediti dai che mangiamo. Di solito ci mettevamo uno di fronte all’altro, iniziammo a mangiare senza volerlo mi cadde il coltello mi chinai per prenderlo, da sotto il tavolo la guardai, aveva le cosce leggermente aperte si vedevano le mutandine.
Mi rimisi a sedere, la guardavo e pensavo sei bellissima amore mio.
Fabio ma che hai da fissarmi in quel modo?
Mamma pensavo a quanto sei bella.
Ti ringrazio tesoro ma l’età è una brutta bestia e non risparmia nessuno.

Non sei vecchia amore mio.
Lo sono amore mio ti prego di non adularmi, va a finire che ci credo per davvero.
Ci devi credere sei bella, stupenda come devo dirtelo?
Allungai il piede verso di lei ero senza scarpe né calzini, le toccai la gamba e salii un po’ verso l’alto, mi guardò con uno sguardo come a volermi chiedere cosa facevo, non abbassai lo sguardo lo so bene che stava diventando, una mania la mia ma era più forte di me.
Dopo pranzo mi dedicai al mio hobby cioè la collezione di francobolli, verso le sedici mi portò il caffè; appena poggiata la tazzina presi la sua mano e la tirai verso di me,
Fabio che c’è amore mio?
Vieni qui lascia che ti accarezzi, feci in modo di farla sedere sulle mie gambe, mise il braccio dietro al mio collo mi baciò sulla fronte, le misi la mano sulla coscia questa volta direttamente sotto al vestito senza esitare.
Fabio amore ma è diventata un’abitudine toccarmi così?
Ti amo mamma è la cosa più bella che mi sia mai capitata.
Sarà bello ma non posso permettere che mi tocchi così.
Mamma ti prego non dire sempre la stessa cosa.
Tenerti cosi tra le braccia ed accarezzanti è una cosa stupendamente bella e tu sei contenta di tutto questo: guardami negli occhi e dimmi che non è vero
Sarei una bugiarda se dicessi che non sono contenta di tutte le tue attenzioni ma devo anche pensare che sono tua madre e non posso permettere che ciò accada
Mamma che facciamo di male? Baciami amore mio.
Fai tutto facile tu, la baciai sulla bocca sul naso per tutto il volto intanto con la mano che avevo sotto al vestito non stavo un attimo fermo aveva le cosce chiuse.
Mamma vorrei tenerti come questa mattina
Fabio se capita non dico di no ma non vorrai che mi tolga il vestito?
Perché no? accontentami ti prego; Mentre parlavo continuavo a baciarla per tutto il viso dicendole: ti amo, ti amo amore mio te ne prego vorrei baciarti tutta amore.
Fabio amore mio, mi farai dannare all’inferno, io ti accontento ma non me lo chiederai più ok?
Io amo ti amo, mio unico amore
Si alzò e sorridendo prese l’orlo del vestito e lo sollevò lentamente, pensai che le piaceva
Faceva un po’ la difficile ed era normale, ma in lei all’infuori della mamma c’era la donna e in quel momento la donna con tutta la sua vanità veniva fuori.
La mutandina si era messa tra le grandi labbra, tutto era eccitante ma il mio pene restava inerme.
Restò solo con le mutandine e il reggiseno, tornò a sedersi sulle mie gambe, mise il braccio dietro alle mie spalle.
Sei contento adesso? Come non mai amore lascia che ti accarezzi lo so non dirmi sempre la stessa cosa non è normale per un figlio ma ti ripeto è stupendo tenerti così.
La baciavo sotto la gola scesi tra i seni; per avere quarantasette anni erano duri e sodi forse dovuto alla sua mania di far ginnastica. Forzai la mano stiamo cosi, stai tranquilla amore non faro nulla che tu non voglia, avevo messo la mano nel mezzo, il desiderio di toccarle la fica era forte ma mi trattenevo, avrebbe potuto ribellarsi e sarebbe finito tutto;
Se doveva succedere doveva avvenire piano, piano.
Mentre l’accarezzavo disse: Fabio amore basta per oggi, mi hai promesso che uscivamo oppure hai cambiato idea?
Come potrei amore? andiamo a cena e dopo a ballare, desidero tenerti tra le braccia tutta la sera. Si alzo e con un sorriso raccolse il vestito e andò via; mentre si preparava feci altrettanto restai sorpreso di me stesso, per la prima volta dopo tanto tempo canticchiavo mentre mi radevo.
Pronto per uscire, andai in camera sua, restai abbagliato per come si era preparata, è senza ombra di dubbio una bella donna elegante nel vestire ma quella sera si era preparata con cura maggiore.
Sei Fantastica amore, ti sei fatta più bella di quanto tu già sia, l’hai fatto per qualcuno?
Ti ringrazio amore del complimento ma non sono più quella di una volta
Sei sempre la stessa amore, mi avvicinai la presi per i fianchi lei mise le sue mani sulle mie spalle, amore sei stupenda, se tu me lo permetti desidero baciarti tutta.
Come tutta?
Tenerti come prima e baciare il tuo splendido corpo baciarti e accarezzarti, dimmi di sì amore.
Tesoro ma ti rendi conto di quello che mi chiedi? e poi con la tua faccia d’angelo credi di ottenere sempre tutto?
Non credo di ottenere sempre quello che desidero ma so che ti amo, ti amo e desidero baciarti e tenerti tra le mie braccia sempre; dimmi di sì amore dai mentre lo dicevo la baciavo per tutto il viso.
Fabio come devo fare con te? comunque tu fammi divertire questa sera e poi vediamo, su andiamo.
Andammo a cena nel solito ristorante italiano li eravamo clienti, il padrone ci conosceva bene e sapeva che eravamo madre e figlio.
Dopo cena andammo nella sala da ballo poco distante, il nostro ingresso attirò gli sguardi degli uomini presenti in sala, amore le donne ti divorano con gli occhi, e gli uomini divorano te.
A me non mi interessano le donne presenti all’infuori della più bella che ho al mio braccio Fabio amore, non ho mai ricevuto un complimento così bello e sincero.
E’ la verità amore mio ed io non mi stancherò mai di ripeterlo.
Dopo circa un’ora che ballavamo.
Fabio andiamo a prendere un po’ d’aria qui si soffoca, lei offrii il braccio ed uscimmo, nel retro c’è una pineta privata di solito passeggiavo nel centro come tanti, solo le coppie si appartavano.
Presi la via dell’interno, lei camminava appesa al mio braccio.
Mi fermai, eravamo lontani da occhi indiscreti, desideravo tenerla stretta tra le braccia e baciarla; mi guardai intorno eravamo soli.
Fabio amore perché siamo venuti qui? Desidero baciarti amore
Fabio qui se qualcuno ci vede cosa penserà di noi? sai che molti ci conoscono bene che siamo madre e figlio.
Mamma siamo soli, lascia che ti stringa a me;
Fabio amore non voglio, ho paura ti prego di non insistere; a casa è un’altra cosa non dico di no Come vuoi tu amore, mi prometti che ti farai baciare come ti ho chiesto prima a casa?
Fabio amore ma tu dimentichi che io sono tua madre.
Mamma ti prego, devi dire sempre la stessa cosa? io so bene che non si dovrebbe ma ti prego non sono mai stato così felice, come devo dirtelo? e anche tu lo sei vero amore?
E’ vero ma adesso andiamo, su.
Misi la mano nel fianco, lei si appoggio a me.
Fabio tu devi cercare di conoscere qualche donna della tua età e non con me, a parte che sono tua madre sono anche vecchia, come puoi voler stare con me?
Mamma vuoi dei complimenti non mi costa nulla dirti che sei bella, stupenda e desidero stare con te amore mio dimmi che mi ami come io amo te.
Non è necessario chiedermi di amarti io ti amo dal giorno che sei nato come potrebbe essere il contrario?
Se mi ami per davvero ti prego non dirmi più nulla lascia che ti accarezzi e baci, dimmi di sì.
Fabio cosa devo dirti, baciami, accarezzami è questo che vuoi?
Si amore e la cosa che più desidero al mondo.
All’ora baciami, accarezzami tutte le volte che lo desideri, sarò dannata per questo, ma se tutto questo vuol dire la felicità per entrambi non mi interessa.
Mamma mi rendi felice.
La baciai sulla bocca e scesi con la mano sul culo, cara torniamo a casa è tardi ormai. Se vuoi torniamo pure.
Erano le due quando rientrammo a casa appena chiusa la porta alle spalle la presi tra le braccia, mi sorrise, iniziai a baciarla per tutto il viso mi fermai sulla bocca ma restava con i denti chiusi, le passavo la punta della lingua tra le labbra.
Fabio amore andiamo in cucina ho voglia di bere tu desideri qualcosa? Preparo un drink lo vuoi anche tu?
Si vai in soggiorno io mi cambio e ti raggiungo.
Preparai da bere mi ero seduto sul divano. Poco dopo mi raggiunse che si era cambiata d’abito, le porsi il bicchiere presi la sua mano e la tirai delicatamente verso di me si mise al mio fianco, dopo aver bevuto la presi tra le braccia ed iniziai a baciarla misi la mano sulla coscia e con mia gradita sorpresa si era tolte le calze, iniziai ad accarezzarla piano e lentamente salivo sotto al vestito misi la mano nel mezzo mi attendevo che mi fermasse; mi agevolò aprendo le cosce. Toccai la mutandina, sentivo i peli della fica che fuoriuscivano dall’orlo, lei ricambiava accarezzandomi il viso e baciandomi.
Pressai le dita sulla fica, forse andai troppo in fretta.
Fabio ti prego li no è già molto cosi e poi è tardi andiamo a dormire. Mi baciò sulla bocca ed andò via.

Il tempo passava ma non riuscivo a dormire, dopo qualche ora o forse più mi alzai per andare in bagno nel tornare in camera mi fermai vicino alla camera di mamma non era normale lo so bene ma era più forte di me, visto che erano anni che non toccavo una donna e non provavo piacere, nel senso che non mi eccitavo, il membro restava inerme ma provavo piacere mentalmente nel toccarla. Entrai in silenzio mi avvicinai al letto sentivo il suo respiro regolare mi inginocchiai vicino a letto piano piano sollevai il lenzuolo vedevo poco ma il suo profumo era stupendo, ad un tratto fece un movimento con le gambe, ebbi paura andai via rapidamente mi distesi sul letto e con gli occhi chiusi mentre immaginavo di accarezzarla piano mi addormentai. E il sogno tornò puntuale mi svegliò come al solito il profumo del caffè portato dalla mamma.
Sveglia è tardi dormiglione!
Mi passò la tazzina, si mise a sedere sul letto con le cosce verso il mio sguardo desideroso di guardarla mi chiese: che hai da fare oggi?
Nulla di particolare, tu hai qualcosa di particolare da fare?
Se tu sei d’accordo avevo intenzione di andare da mia madre e mi piacerebbe andarci con te, lo sai che non mi piace guidare fuori città e poi su quelle stradine di campagna, che ne pensi vieni con me?
Vengo ma se mi dai un bacio.
Poggiai la tazzina sul comodino e tesi le braccia verso di , lei mi sorrise
Fabio sei un bambinone vuoi ancora le coccole?
Sì amore mio sempre.
Si accostò e mi porse la bocca baciandomi delicatamente, misi la mano dietro la sua testa e la trattenni, le passai la punta della lingua tra le labbra mi auguravo di trovare le labbra aperte misi l’altra mano sulla coscia facendola salire lentamente sotto al vestito.
Lei mi accarezzava il volto pressai di più la lingua tra le labbra, restava con i denti chiusi.
Fabio li no ti prego, le stavo per mettere la mano nelle mutandine, ok la metto solo sopra dai amore
Tesoro mio come devo fare con te? adesso chiedi sempre di più e io sono tua madre
Basta mamma smettila di dire sempre le stesse cose te ne prego.
Scusami ma credi che sia facile accettare che mio figlio mi metta la mano tra le cosce come un amante? dimmi tu
Mamma lo so che non è facile, ma piano, piano sarà più naturale. Intanto mentre parlavo la baciavo sul viso sulla bocca sotto la gola; Con la mano che avevo sotto al vestito non mi fermavo un attimo forzai delicatamente per farmi spazio lei apri quel tanto da permettermi di mettere la mano nel mezzo subito le richiuse, cosi non potevo muoverla pressavo con le dite sulla fica e sentivo i peli che fuoriuscivano dalle mutandine si erano messe tra le grandi labbra. Come sarebbe che sarà più naturale? Hai intenzione di farlo diventare un’abitudine?
Perché no? è così bello! ho un desiderio che mi sta distruggendo.
Cosa desideri amore? se mi è possibile ti accontento; desidero baciarti tra le cosce.
Fabio tesoro cosa mi chiedi? mio dio.
Mamma ieri sera avevi detto che dovevo farti divertire e poi decidevi, non credo che non ti sei divertita giusto? Non è questo amore, tu piano piano mi stai chiedendo di diventare amanti lo sai bene che sono cose che si fanno tra amanti.
E’ vero amore mio. Rifletti e vedrai che baci e carezze non fanno male a nessuno tra noi due c’è solo amore.
Come la vedi tu è tutto così semplice.
Ma lo e amore mio, la baciai sulla guancia sul naso sulla bocca e intanto le sussurravo: sei bella amore mio ed io ti amo.
Amore mio io ti amo più della mia vita ma non è normale quello che mi chiedi.
Mamma non ci pensare baciami anche tu sei felice che ti bacio e ti accarezzo non dirmi che non e vero?
E’ vero come potrei negarlo? Adesso sono un po’ frastornata, capirai da un giorno all’altro mi ritrovo la mano di mio figlio tra le cosce non è cosa di tutti i giorni, forse con il tempo mi ci abituerò e sarà diverso e forse, bada bene, dico forse accetterò qualche bacio dove vuoi tu.
Ti amo, amore mio non dirai più nulla amore ti accarezzerò tante di quelle volte e tanto di quel tempo, dedicherò tutto il mio tempo a baciarti ed accarezzarti. Tolsi la mano tra le cosce e la misi di sopra, ripresi a baciarla per tutto il viso la baciavo sulla bocca forzando la lingua tra le sue labbra, nutrivo la speranza che aprisse i denti per poter ricevere la lingua ma restava con i denti ben stretti.
Fabio basta dai, vogliamo andare dai nonni? su ti preparo la colazione, si alzò rapidamente per paura che potessi trattenerla. Appena uscita dalla stanza controllai il mio uccello, mentre avevo mamma tra le braccia mi era sembrato che qualcosa si muovesse, lo guardai con pietà e gli sussurrai: a cosa servi stronzo gli parlai come fosse una persona e non uno stupido pene inerme, mi alzai andai in bagno feci la doccia e la barba poi andai in cucina, la sentii che canticchiava pensai che il fatto di farsi mettere la mano tra le cosce non la impensierisse più di tanto, pensai forse vuole salvare le apparenze ma anche a lei fa piacere.
Siedi amore che ti verso il caffelatte. Mi misi a sedere dopo aver versato per entrambi prese posto davanti a me, tesi la mano, lei mi sorrise e mi diede la sua, la strinsi delicatamente iniziammo a mangiare mano nella mano, guardandoci negli occhi e sorridendo; Allungai un piede e le toccai la gamba ero senza scarpe e senza calzini iniziai ad accarezzarla e salivo lentamente verso su.
Fabio cosa fai, mi fa il piedino come due innamorati?
Innamorato io lo sono adesso dipende se tu lo sei di me.
Come non potrei volerti bene. E allora come vedi siamo due innamorati.
Intanto avevo messo il piede tra le ginocchia e forzai pe fargliele aprire, lei scosse la testa come chi non riesce a capire quello che le sta capitando, mi guardava fisso negli occhi, con un lieve sorriso sulle labbra mise le mani sotto al tavolo prese il piede e lo accarezzò
Cercavo di arrivare a toccarle il monte di venere ma era lontana malgrado mi allungassi il più possibile lei capi le mie intenzioni e mi venne incontro, allargo di più le cosce e il piede toccò finalmente la fine dei miei desideri, il nido d’amore.
Iniziai a muovere le dita sentivo i peli ma la mutandina mi dava fastidio. Mi strinse forte la mano chiuse gli occhi e dimostrò che le piaceva. Ritirai il piede lei apri gli occhi e mi guardo delusa mi alzai e facendo il giro del tavolo presi le sue mani la tirai delicatamente per farla alzare, mi guardava senza capire me la strinsi forte e cercai la sua bocca come un assetato cerca l’acqua; forse fu dovuto alla sorpresa o lo desiderava anche lei, stava con la bocca semiaperta, misi la lingua nella sua calda bocca e lei mi corrispose stringendosi a me e succhiando la mia lingua inserii una gamba tra le sue, per prima cosa misi una mano dietro le reni per tenerla ferma, con la mano libera accarezzai il culo per un bel po’ poi scesi lungo la coscia e le sollevai il vestito, con scaltrezza misi la mano nella mutandina e finalmente potevo toccarle la vulva ed introdurre un dito dentro di lei; cercai il clitoride ed iniziai a farle un ditalino in piena regola.
Le nostre lingue si intrecciavano e succhiando e bevendo le nostre salive.
Ad un tratto un ripensamento mi lascio la bocca e mi disse: Fabio amore mio non posso farmi toccare cosi da te, ma non fece nulla per allontanarmi.
Mamma è così bello lasciati andare. Ti amo, ti amo e ti amerò per tutta la vita se anche a te piace non neghiamocelo e rilassati
E’ vero amore mio, mi piace stare nelle tue braccia e non dovrei ma baciami amore e dannazione della mia vita.
Riprendemmo a baciarci io senti che qualcosa si muoveva niente di eccezionale ma forse cominciava a dimostrare che non era del tutto inutile ed inerme.
Si strinse forte a me e strinse le cosce, mise il viso sul mio petto e fremette poi piano si rilasso aveva goduto, sentivo il suo respiro tornare alla normalità, avevo le dite piene del suo succo d’amore.
Fabio mio Dio cosa ho fatto?
E’ stato stupendo mamma, la baciai sui capelli,
Fabio amore mio cosa penserai di me?
L’unica cosa che penso di te è che ti amo, ti amo amore, oggi sono l’uomo più felice della terra dici il vero? è la pura verità.
Togli la mano di là ti prego.
Io la tolgo ma devi farmi una promessa
Cosa?
Desidero che lo rifaremo tutte le volte che ne avremo il desiderio.
Fabio amore mio cosa mi chiedi?
Fabio mio, ho paura che possiamo andare oltre i baci le carezze che al limite posso anche accettarle ma non oltre amore.
Mamma hai timore che possiamo fare l’amore?
Si amore quello non potrei accettarlo.
Stai tranquilla amore mio ti prometto che non tenterò di farlo… e come avrei potuto?
Come non potevo dirle che ero impotente?
Mi prometti che non cercherai di farlo? promesso
E tu prometti che non dirai più nulla e ti farai toccare e baciare? promesso amore mio basta adesso togli la mano.
Tolsi la mano e la strinsi forte tra le braccia.
Fabio andiamo a cambiarci si fa tardi.
Vuoi che ti aiuto? in cosa vuoi aiutarmi? a cambiarti d’abito
Non voglio.
Perché no?
Ho vergogna di farmi vedere da te.
Ti ho viste molte volte con le mutandine e reggiseno perché ai vergogna adesso?
Prima era diverso amore, mi vedevi come mamma adesso mi vedi come donna e io non sono più una ragazzina.
Stupida mia come devo dirlo che sei stupenda?
Fabio tesoro, mi fai impazzire di felicità per l’amore che mi mostri ma adesso lasciami ti prego vatti a vestire anche tu ci sarà tempo per baciarci.
Era la prima volta andavo dai nonni contento di andarci erano anni che non ero così felice; so bene che non era una felicità lecita ma la felicita deve sempre avere un prezzo?
La giornata passò senza nulla di concreto da raccontare, i nonni si resero conto che qualcosa era successo perché ci dissero che eravamo felici come non lo eravamo da tempo.
Presa la via del ritorno mi accostai in uno spiazzo,
Perché ti sei fermato?
E’ da stamani che non ti bacio.
Matto, andiamo a casa.
Solo un bacio amore.
Mi chinai verso di lei, sorridendo mi venne incontro iniziammo a baciarci delicatamente scambiandoci dei baci sulle labbra tentai di darle la lingua ma lei con un sorriso mi respinse andiamo a casa Fabio, ho paura che qualcuno possa vederci
Non passa mai nessuno, amore ho paura lo stesso fai il bravo andiamo a casa.
Avevo messo la mano sul ginocchio e glie lo accarezzavo; guardami amore
Non è una scusa per non farti baciare? è la verità ho paura.
Appena a casa mi bacerai per tutto il tempo che vorrai.
Vuol dire che passeremo la notte a baciarci ed accarezzarci?
Non so se riuscirò a tenere il tuo passo, sono vecchia amore mio
Come devo dirtelo che non lo sei? ed in più sei bellissima! mi accostai all’orecchio e le sussurrai: non solo sei bella, sei una gran fica.
Ma che dici Fabio, dove ai sentito frasi del genere?
Mamma non sono mica un bambino, dai, dai metti in moto e togli questa mano ero salito sotto al vestito, la tolse sorridendo; guidai più in fretta che potevo sentivo il cazzo ingrossarsi tra le gambe non era turgido ma se lo fosse stato avrei gridato di gioia; però per la prima volta dava segni di vita, di risveglio.
Arrivati che fummo ci fu solo il tempo di chiudere la porta alle nostre spalle che la presi tra le braccia, ci baciammo a lungo molto a lungo, poi mi respinse delicatamente.
Fabio mio mi fai mancare l’aria.
Non mi stancherò mai della tua bocca e di stringerti e me.
Io ne sono felice amore mio ma sarà meglio darci una rinfrescata prima, che ne pensi?
Come vuoi tu amore mio posso aiutarti amore?
In cosa? a spogliarti, no Fabio non chiedermi di queste cose.
Ti prometto che uscirò dalla camera quando starai con la mutandina.
Tu sei tutto matto amore; le misi la mano nel fianco e la guidai nella sua camera da letto come arrivammo in camera iniziai a sbottonarle il vestito lei mi guardava e sorrideva.
Fabio mi sa che ho perso la testa,
Perché parli così? Come perché? E lo domandi, ti sembra normale che mio figlio mi spoglia?
Non è normale e lo so bene penso però che sia inutile dire sempre le stesse cose, comunque tutto può essere bello quando due si amano come noi.
Fabio tesoro ma ti senti come parli?
Va bene che sei avvocato noi siamo madre e figlio e tu non puoi scambiare amore filiale con amore tra uomo e donna.
E’ vero quello che dici ma tu guardami negli occhi e dimmi che da quando è iniziato il nostro rapporto, diverso tra madre e figlio, dimmi che non sei felice.
Pensaci bene prima di rispondere si ti legge in viso che lo sei? Fabio perché dire una bugia sono felice come non lo ero da tempo; intanto le avevo tolto il vestito e la sottoveste.
Mamma sei stupenda!
Lo pensi veramente amore, non lo dici per adularmi? è la pura verità amore.
Mi venne un’idea mamma desidero chiederti una cosa che penso possa divertirci.
Cosa vuoi fare?
Riprenderti con la video camera cosi come stai adesso.
No Fabio può essere pericoloso se qualcuno vede la cassetta che scusa troviamo?
Mamma noi viviamo soli chi vuoi che la possa trovare?
Hai ragione ci penserò su, adesso vai di là mi devo togliere il collant e andare nel bagno
Ti aiuto io, non le diedi il tempo di rispondere mi abbassai portandomi con il viso all’altezza del ventre presi l’orlo del collant ed iniziai a tirare verso giù, lei mise le mani sulla mia testa e mi accarezzava scompigliandomi i capelli.
Le diedi un bacio sul ventre, tirai giù il collant; alzò prima una gamba e poi l’altra per agevolare l’azione, misi le mani sulle natiche e continuai a baciarle il ventre, la lingua nell’ombelico e la mossi rapidamente; prese il mio viso tra le mani e mi tirò verso su.
Fabio amore, baciami, cercò la mia bocca come un assetato cerca l’acqua, spinse il ventre contro il mio forse cercava di sentire il cazzo ma lui come al solito dormiva; rimisi la mano nella mutandina cercai di inserire le dita tra le labbra della vulva ma lei mi respinse delicatamente togliendomi la mano
Fabio amore, sono tutta sudata mi sento sporca, esci adesso dopo dovrai baciarmi ed accarezzarmi a lungo;
Desidero baciarti dappertutto amore mi dirai di sì?
Fabio tesoro, non puoi chiedermi questo, perché mamma? ci baciamo, ti accarezzo cosa c’è di male se ti bacio un po’ ovunque?
Adesso vai di là.
Mi spinse verso la porta sorridendo, andai nel salone accesi la tv guardavo lo schermo senza vederlo mi piaceva pensare a mamma, al suo corpo, mi sbottonai i pantaloni presi quel pezzetto di carne moscia lo guardai e come uno stupido dissi: cosa me ne faccio di te?
Lo rimisi al suo posto avevo sentito la porta del bagno aprirsi
Fabio cosa guardi? Nulla mamma ho acceso per abitudine, tesi la mano e presi la sua si mise a sedere al mio fianco, presi il suo viso tra le mani ed iniziai a baciarla iniziando dagli occhi; piano, piano scesi sotto la gola, misi una mano nell’ accappatoio, presi una tetta ed iniziai a stuzzicarle il capezzolo che si indurì immediatamente; era la prima volta che le toccavo il seno con un contatto diretto, lo sentivo duro e sodo; iniziai a baciarla tra le tette lei prese la mia testa e mi sollevò: amore baciami, fu lei stavolta a cercare la mia bocca; in quel momento non eravamo più madre e figlio ma due amanti la mia mano finì sulla coscia e lentamente saliva, aveva tolto le calze, la sua pelle sembrava fatta di seta .
La mano nel mezzo andava ovunque, lei allargò le cosce per favorirmi in automatico le dita si intrufolarono nelle mutandine.
Fabio amore, cosa mai penserai di me?
Penso che ti amo e vorrei sentirlo dire anche a te.
Fabio mio ma io ti amo dal giorno che sei nato e forse anche da prima.
Mamma io ti chiedo di amarmi come uomo.
Nel frattempo le stavo facendo un ditalino in piena regola.
Dimmi che mi ami mamma, dimmi che ti piace stare cosi tra le mie braccia e ci starai sempre.
Si amore mio, si, lo sai che mi piace ma non e giusto che accada; intanto allargava e stringeva le cosce presa dal piacere della masturbazione.
Amore pensa a godere non pensare a niente altro, è stupendo amore mio poter toccare il tuo nido d’amore.
Oh sì amore mio è bello, non voglio pensare a nulla, mi baciava per tutto il viso, accelerai il movimento delle dite sul clitoride;
Mamma le sussurrai nell’orecchio, togliti le mutandine così posso accarezzarti meglio.
Non disse nulla, con una mano sola cerco di sfilarsele ma non ci riusciva, la mia mano glie lo impediva; lasciai per un attimo di masturbarla mi inginocchiai davanti a lei presi l’orlo delle mutandine e tirai per sfilarle, si si sollevò leggermente per agevolarmi e per la prima volta vidi la sua fica, il pube folto di peli biondicci, era uno spettacolo di rara bellezza ed uno dei miei più grandi desideri era poter mettere la testa tra quelle splendide cosce e dissetare la mia arsura alla fonte del suo piacere; iniziai a baciarle le cosce lei capì quale erano le mie intenzioni prese la mia testa tra sue mani e mi tiro a se baciandomi.
Ci baciavamo con frenesia mentre la mano tornò tra le cosce le aprii le grandi labbra con le punte delle dite cercai il pisellino che era eretto.
Amore miooo, mi farai dannare all’inferno ma è troppo bello continua così, così amore godo,
godooooo, strinse le cosce così tanto che ebbi l’impressione che potesse stritolarmi la mano; dopo alcuni secondi iniziò a rilassarsi.
Fabio tesoro mio, non godevo così da tantissimo tempo, cosa mai penserai di questa vecchia madre che si fa fare questo da suo figlio ed ora non potrà più farne a meno?
Mamma basta così se a te piace, a me piace non esistono e non esisteranno più impedimenti di nessun genere. Intanto avevo ripreso a baciarla e a toccarla
Fabio amore basta, te ne prego mi fai morire; mamma ti faccio godere, ti prego togli la mano basta per oggi fai il bravo su.
Mise la sua mano sulla mia togliendola e sorridendomi: Fabio amore, abbiamo tanto tempo. Mamma desidero darti un bacio tra le cosce.
Fabio questo no ti prego. Mamma desiderio sentire il tuo liquore, ti prego lasciami sentire il tuo profumo.
Non voglio amore non insistere ti prego
Sono io a pregare te, desidero così tanto sentire sulla lingua il sapore della tua fica.
Non l’ho mai provato ti prego.
Piano, piano mi inginocchiai ai sui piedi poggiai la bocca sulle ginocchia ed iniziai a baciare aveva chiuso le cosce e messo la mano per coprire il monte di venere; forzai leggermente ma con insistenza.
Fabio amore ti prego non voglio ho vergogna di farmi vedere da te, ti prego mamma; intanto ero salito su fino a toccare la sua mano e seppure coperta, il profumo del suo orgasmo era intenso
Fabio non voglio mi sento sporca fai il bravo ti prometto che un’altra volta quando sono pulita ti accontento.
Mamma desidero sentire adesso il profumo della tua femminilità ti prego, darò solo un bacio: non attesi risposta, forzai le cosce, le aprì lentamente ed il paradiso mi apparve, era lì a portata della mia bocca.
Mamma quando sei bella, non mi rispose, aveva messo le mani sulla mia testa mi accarezzava, mi accostai alla vulva con timore reverenziale, il profumo che emanava sembrava di muschio selvaggio passai la punta della lingua tra le grande labbra; in quell’istante sentii che qualcosa si muoveva laggiù non si era indurito ma aveva preso la consistenza di un salsicciotto ed era la prima volta che mi capitava dopo tanti anni.
Lei prese la mia testa e mi sollevò dicendomi: basta cosi amore; ci alzammo la presi tra le braccia la strinsi forte e le sussurrai: ti amo, ti amo e la baciavo
Fabio mi farai dannare ma non importa è stupendo. Nell’ orecchio le sussurrai: mamma voglio poterti leccare tutta, la vulva le tette il culo tutto, desidero farti godere con la mia bocca e la mia lingua.
Fabio non devi chiedermi queste cose.
Mamma lo so bene che non si chiedono ma si fanno ma tra noi è diverso non voglio far nulla che tu non voglia, tutto deve essere perché lo vogliamo in due, dimmi di sì te ne prego
Fabio come posso dire di sì? ho vergogna solo a pensarlo.
Tu dimmelo nell’orecchio
Si accostò al mio orecchio e sussurrò: sì
Mamma dimmi cosa vuoi che facciamo, cosa vuoi che ti faccia
Fabio cosa ti prende? intanto avevo messo le mani sul suo culo.
Mamma cosa c’è? ti fa paura dire le cose come sono realmente?
Io non ho mai parlato in quel modo.
Fai uno sforzo, dai amore mio ti prego.
Fabio baciami dove desideri.
Mamma facciamo un gioco io domando tu rispondi,
Come vuoi tu amore
Ti farai leccare la vulva? Si
Le tette? Sì
Il culo? No
Perché no? è una cosa sconveniente
Non è vero io penso che sarà bellissimo. Te lo farai leccare questo tuo bel buchetto?
Le avevo messo un dito vicino e glie lo stuzzicavo. Dai dimmi di sì desidero metterti la lingua dentro e farti impazzire
Fabio non sono cose da chiedere.
Ti ripeto tra noi è diverso, ti farai fare tutto quello che ti ho detto?
Se a te piace fai quello che desideri io ne sarò felice perché lo sarai tu, andiamo a dormire caro. Mi diede un bacio ed andò via: restai seduto ancora per un po’, avevo sempre il solito timore di andare a dormire, la paura del solito sogno ma poi andai e dormii.
Mi svegliai in un mare di sudore ma anche con un cazzo eretto per la prima volta dopo tanti anni, il sogno era ritornato puntale come sempre ma questa volta la donna l’ho vista bene, l’ho presa tra le braccia ed era nuda, quella donna era mia madre.
Mi alzai, andai in camera di mamma, dormiva sentivo il suo respiro regolare mi tolsi il pigiama e le mutande e con un pene duro come non mai mi coricai al suo fianco piano, piano mi accostai la baciai sul collo tra le tette intanto le sollevavo la sottoveste, lei si agitava dolcemente aiutandomi a togliersi la sottanina, forse anche lei lo desiderava le slacciai il reggiseno le sfilai le mutandine, eravamo nudi; iniziai a baciarle le tette, piano piano scesi sul ventre, si muoveva nel sonno o forse ne era consapevole e lo desiderava; aveva le cosce chiuse forzai delicatamente, le aprì lentamente, continuava a dormire? penso che nel suo inconscio desiderava avere un rapporto con un uomo; che io sappia dopo la morte di mio padre non c’era stato nessuno.
Mi avvicinai alla sua fica e passai la punta della lingua tra le grandi labbra, non l’avevo mai fatto ma visto molte cassette porno, sapeva di buono cercai il clitoride con la punta della lingua ed appena a lambirlo si indurì
Ma chi è? mio dio sei tu Fabio? non voglio togliti, prese la mia testa e cercava di togliermi, mi aggrappai alle sue cosce e continuando
Fabio basta ti prego non voglio, perché l’hai fatto? è colpa mia forse, non dovevo permettere che tutto ciò accadesse.
Iniziò a piangere e questo non lo volevo assolutamente, senza lasciarla mi portai al suo fianco iniziai a baciarla per tutto il viso leccando le sue lacrime, non piangere amore mio te ne prego; mamma non voglio farti soffrire ti prego
Fabio mi avevi promesso che non tentavi, mi fa paura solo a dirlo
E’ vero amore mio e non tenterò di farlo ma è così bello baciare il tuo corpo lascia che continui, lasciati andare amore, siamo un uomo e una donna che si amano!
Fabio non dovevi farlo lascia che mi calmi ho sbagliato a permetterti tutto.
Non hai sbagliato amore mio.
Lasciami ti prego; come la lasciai si allontanò
Capii che voleva alzarsi, voleva togliersi da quella posizione forse aveva paura anche lei di se stessa
Tesi la mano verso la luce da notte, l’accesi, lesi stava per alzarsi e si bloccò; aveva appena messo i piedi per terra, si portò le mani al seno per coprirsi, mi accostai di nuovo e la baciai sulla guancia
Non scappare amore è la notte più bella della mia vita non rovinarla te ne prego non è successo nulla di così grave.
Fabio non cercherai di…?
Non farò nulla se non vuoi anche tu, torna a distenderti amore
Spegni la luce ho vergogna di farmi vedere nuda
Spensi la luce, tornò a distendersi mi riavvicinai ma senza toccarla con il cazzo che continuava ad essere duro, non volevo spaventarla.
Iniziai a baciarla per tutto il viso, e mentre le sussurravo: ti amo amore mio; scesi tra le tette presi il capezzolo tra i denti lo lambivo con la lingua, misi la mano tra le cosce cercando il clitoride con il dito e lo stuzzicai; diede un sospiro di piacere
Fabio amore mio basta, mi farai morire.
Mamma desidero farti morire ma di piacere
Intanto iniziato a stringere ed aprire le cosce, a quel punto mi accostai per farle sentire il cazzo
Mamma dimmi sei felice? non nasconderlo
Si amore non lo nascondo, dovrei aver vergogna dovrei ribellarmi ma è stupendo stare tra le tue braccia.
Mamma devo farti una confessione, io fino a questa notte ero impotente, ecco perché non mi vedevi mai con una donna, con te mi senti? mossi il ventre il cazzo si posizionò sulla sua coscia, mi mossi per accarezzarla e farglielo sentire
Ti sento amore ma non si può.
Mamma desidero fare quello che stavo facendo prima, non attesi la risposta scesi baciando e passando la punta della lingua lungo il corpo, non avevo smesso di accarezzarle la fica, mossi la lingua prima piano poi aumentai, lei mise le mani sulla mia testa e pressava leggermente come avesse paura che potevo smettere.
Mi girai con il ventre verso di lei portandomi nella classica posizione del sessantanove non speravo che me lo prendesse in bocca, sarebbe stato pretendere troppo ma almeno con la mano; leccavo la fica per la prima volta nella mia vita ed era stupendo, cosa importava se era la fica di mia madre? ebbi un brivido, mi prese il cazzo ed inizio a masturbarmi, una sensazione mai provata se non nei miei ricordi; mettevo la lingua quanto più dentro mi era possibile
Fabio mio mi farai morire di piacere continua non m’importa più nulla,
Allungai la mano presi la sua testa e la forzai delicatamente verso il cazzo continuava a masturbarmi, aveva messo la mano sulla mia testa e mi pressava sulla fica; chiudeva ed apriva le cosce, presi il clitoride tra i denti lo succhiavo e lo titillavo con la punta della lingua, misi un dito dentro ed iniziai a chiavarla andando dentro fuori. Spinsi il ventre verso di lei, mi baciò le cosce continuando a masturbarmi, mi spostai mettendomi dritto, lei prese la mia testa e la pressava sulla fica; mi liberai dalla stretta delle sue mani e salii lentamente, mi trovai disteso su di lei e prendendomi il viso con tutte e due le mani e mi baciava con passione inusuale per lei Intanto io continuavo nell’azione di avvicinamento cercando di portarmi con il cazzo in prossimità della sua fica ma nel momento in cui si rese conto della posizione che avevamo assunto: Amore questo no, togliti ti prego no non voglio.
Lo diceva con la bocca ma il suo corpo tradiva il desiderio di continuare, spingeva il ventre contro al cazzo.
Inserii una mano tra noi presi il cazzo e lo guidai affinché entrasse in lei, penetrai lentamente nel mio paradiso.
Amore cosa hai fatto? mio dio saremo dannati in eterno; togliti ti prego.
Diceva di togliermi e intanto aveva spinto per aderire quando più possibile a me; restai fermo per un pochino poi dissi: mamma fino a poco fa ero impotente ed ora invece lo senti? questo miracolo e dovuto a te.
Sono un uomo anch’io, amore mio non respingermi.
Saremo dannati per sempre amore mio
No amore ci ameremo per sempre e saremo felici come mai prima d’ora, basta che tu mi accetti come uomo
Ti ho già accettato amore mio, intanto ero rimasto fermo e ben piantato dentro di lei mentre parlavamo e la baciavo
Mi rendi felice, dimmelo tu vuoi che ti chiavo? voglio sentirtelo dire
Chiavami amore e dannazione della mia vita
Fu una cosa sublime, inimmaginabile, sensazionale, arrivare con lei e dentro di lei oltretutto per la prima volta.
Appagati ma non sazi eravamo stesi di fianco.
Accesi la luce da notte.
Spegni Fabio non voglio.
Cercò di coprirsi, la fermai bloccandogli le mani, mamma sei stupenda perché vuoi nasconderti? la baciai: sei bellissima e sei mia vero amore?
Lo sono amore ma dimmi come è successo che sono diventata l’amante di mio figlio?
Era destino che ciò avvenisse, ti amo mamma, staremo sempre insieme, mi sorrise mi fece una carezza; baciandomi sulla guancia mi sussurro: si amore mio se tu sei felice di passare tutta la vita con me, lo sarò anch’io.
Mamma amore ti voglio ancora, vuoi?
Si amore mio, prendimi ancora, adesso e tutte le volte che vorrai
Mi distesi su di lei, piano penetrai nel suo corpo entrai da dove ero venuto alla luce
Mi piantai fino in fondo e restai fermo prima avevo goduto immensamente adesso volevo gustarmela tutta; la presi per i fianchi la tenni stretta e mi girai portandomi supino, lei si sollevò
Fabio amore, non mi piace così, non voglio che mi guardi
Io invece voglio guardarti amore, sei stupenda.
Le misi le mani sui fianchi, lei appoggiò le mani sul mio petto e con il mio aiuto iniziò ad andare su e giù, sentii un crampo allo stomaco nel vedere il cazzo duro come non mai, entrare ed uscire dal suo corpo; mi interessava poco che quel corpo era di mia madre, per la prima volta nella mia vita vedevo il mio cazzo scomparire nel corpo di una donna.
Il suo volto era illuminato, era più bella che mai.
Stavo per arrivare al limite, la tirai delicatamente verso di me, cercai la sua bocca le diedi la lingua, sembrava che volesse mangiarmela; le avevo messo un dito vicino al buchetto e glie lo stuzzicavo.
Iniziai a muovermi dando dei forti colpi; dal di sotto furono sufficienti pochi colpi venni e lei gridò con me.
Restammo in quella posizione per un po’ poi si sciolse dall’abbraccio, sentii che si alzava mentre io forse per la liberazione da un incubo mi addormentai.
Mi sveglio l’odore del caffe guardai l’ora era presto, restai ancora a letto ripensando a quante cose erano successe i cosi pochi giorni ed avevano cambiato la mia vita ed anche quella di mamma.
Non avevo nessun rimorso per il fatto che mia madre era diventata la mia amante, anzi ne ero felice; mi toccai il cazzo ed era semi rigido; mi bastò pensare alla sera prima e si eresse in tutta la sua fierezza, mi sentivo come in paradiso.
Mi alzai, andai in bagno, feci le pulizie mattutine poi andai in cucina,
Buon giorno amore, buon giorno a te.
Mi venne vicino, mise le mani al mio collo e mi baciò sulla bocca delicatamente
Tesoro, ripensavo alla notte, il buon senso mi dice che è stato tutto un sogno ma so bene che non è così pertanto non voglio pensarci, come hai detto tu non sono mai stata più felice di come lo sono stamattina; non parliamone più di come è stato, siediti facciamo colazione desidero darti un altro bacio prima vieni tra le mie braccia; ci baciammo a lungo molto a lungo
Poi disse: Fabio amore, dimmi e la verità quello che hai detto questa notte, mi riferisco al fatto che eri impotente fino a ieri notte?
E’ la verità non dirmi che non avevi notato che qualcosa non andava,
Come potevo immaginarlo? era un problema di cui tu non mi avevi mai parlato
Scusami amore, come potevo dire a mia madre che ero impotente?
In questi giorni quando ti stringevo a me non lo notavi? era normale che ti accarezzavo e non sentivi nulla pressare contro di te?
A pensarci adesso è vero, ma che prima che avvenisse non ci pensavo; sai non è facile accettare la mano di tuo figlio tra le cosce, non ne parliamo più amore voglio farti una domanda e devi essere sincera
Dimmi, lo sai che lo sono sempre stata, Ti dispiace che sia successo?
In verità questa notte mentre tu dormivi, ti guardavo e mi chiedevo: che ho fatto?
Alla fine mi sono detta: tu sei felice come non lo eri da tempo lui lo è altrettanto perché farne un problema?
Intanto avevo messo la mano nella vesta da camera, Tesoro smettila, fai colazione devi andare al lavoro.
Mamma sai quanta voglia ho di andare in studio? Vorrei stare tutto il giorno con te.
Abbiamo tutto il tempo che vogliamo.
Lo so ma io devo recuperare il tempo perduto.
Amore io non so se riuscirò a mantenere il tuo passo.
Mamma dimmi una cosa, dimmi che faremo tutto.
Tutto cosa? Tutto quello che si fa tra amanti
Fabio non pensi che quello che facciamo è già troppo? No ormai cosa cambia?
Che cosa avresti in mente di fare? Posso dirlo senza mezze frasi?
Ormai puoi parlare tranquillamente che vuoi? Desidero mettermi con la testa tra le tue cosce leccarti fica culo fino a farti venire con la lingua poi si vedrà, dimmi che lo vuoi anche tu
Fabio ma io ho vergogna! la strinsi forte e vicino all’orecchio le sussurrai: io penso che già ti si è bagnata la fica al solo pensarci, vero?
Fabio ma perché parli così? non mi piace.
Mamma lo sai che non ho mai usato mezzi termini e poi lo faccio per creare una confidenza particolare tra noi, dai rispondi.
Ma tu cosa vuoi da me? Desidero che parli come me dai una volta che lo fai dopo ti passa la vergogna.
Va bene proviamoci cosa desideri? Desidero che mi dici che lo vuoi anche tu, che vuoi vedermi con la testa tra le tue cosce che vuoi essere leccata la fica, il culo, che vuoi fare tutto quello che si fa tra amanti.
Fabio mi hai fatto bagnare la fica con questi discorsi cosa credi che son fatta di ferro? Abbiamo scopato puoi leccarmi se lo desideri, quando lo desideri.
Misi la mano tra le cosce stava senza mutande misi due dita dentro la fica ed iniziai ad andare dentro fuori
Fabio mio tu mi farai morire; No ti faccio godere.
Allora fammi godere sempre amore mio. Mamma ti voglio chiavare senti che cazzo duro che ho. Mi sbottonò la vestaglia da camera, mise la mano nel pantalone del pigiama e tirò fuori il cazzo.
Amore come è grosso e duro. Vuoi chiavare? Voglio sentirtelo dire
Fabio mio chiavami, dammelo fammi morire di piacere, è così che vuoi che parli?
Si amore voglio sentirti dire che mi vuoi e tutto ciò che desideri che ti faccio, o che tu vuoi fare a me
Fabio non mi va di parlare chiavami, abbiamo tempo o farai tardi in ufficio?
Tranquilla abbiamo tempo vieni, la presi per mano andammo in camera da letto; le tolsi la vestaglia da camera, sotto era nuda, che spettacolo!
Mi tolsi il pigiama in un attimo, ci stendemmo sul letto e baciandola mi posizionai sopra di lei e dolcemente penetrai in lei. Iniziai ad andare dentro fuori.
Mamma è stupendo vero? Oh sì amore mio
Ti farai chiavare sempre? mi sembra di stare in paradiso. Si amore mio lo rifaremo tutte le volte che vorrai ma adesso chiava forte fammelo sentire, sbattimi. Le davo dei colpi di reni da farla sobbalzare, aveva messo le gambe sui miei reni, con le mani sulle spalle si teneva aggrappata a me, mi veniva incontro ad ogni colpo.
Mamma ti amo, mio dio quanto sei bella.
Mamma ho un desiderio, Dimmi amore, Quando torno desidero che ci mettiamo nudi sul letto e tu ti metti a cavalcioni su di me mettendo la fica sulla mia bocca, lo farai?
Si amore mio tutto quello che vuoi sono la tua donna ormai fai quello che vuoi, misi la mano di sotto le allargai le natiche iniziai a stuzzicarle il buco del culo dopo aver lubrificato il dito con della saliva
Fabio, che bello continua mmmmmmm, forzai lentamente e il dito entrò nel culo, iniziai ad incularla col dito. Fabio amore continua così che bello, una sensazione bellissima, mai provata, non ti muovere tu, muovi solo il dito così, così, resta fermo così è stupendo te lo dico io quando devi muoverti tu.
Aveva messo i piedi sulle mie gambe, sembrava un’invasata per come si muoveva e muoveva la testa da una parte all’altra; le piaceva da matti il dito nel culo mi avvicinai all’orecchio e dissi: mamma dimmi, ti piace farti stuzzicare il culo vero? Oh sì amore mio è stupendo, muoviti anche tu ora ma non smettere di muovere il dito. Dimmi cosa vuoi che faccia? Chiavami amore fammelo sentire sino in fondo spaccami.
Mamma di ti piacerebbe averlo nel culo? dimmi la verità
Taci e chiavami così dai vengooooooo
Si strinse forte a me bloccando i miei movimenti dopo un po’: Fabio tesoro godi tu adesso e togli quel dito, Mamma io posso continuare per tutto il tempo che voglio.
Non mi hai risposto prima, ti piacerebbe averlo nel culo?
Taci amore mio, mi vergogno di me stessa; Perché amore? è stupendo fare l’amore
E’ stupendo è vero ma io sono tua madre non dimenticarlo.
Abbiamo deciso che avremmo parlato liberamente.
Pensa a godere adesso, si strinse forte, diedi dei colpi rapidi e venni gridando: amore mio.
Mi rilassai attendendo che il respiro tornasse alla normalità.
Fabio togliti sei pesante amore. Mi distesi al suo fianco.
Tesoro si fa tardi devi andare in ufficio.
Non ne ho voglia, adesso telefono e dico che sono malato cosi passiamo la giornata a letto.
Tu sei pazzo, vai in ufficio alziamoci su, incurante tornai a stendermi su di lei
Ti voglio ancora dissi rientrando in lei molto lentamente
Tesoro tu mi farai morire.
Mamma oggi niente ufficio voglio chiavarti per tutto il giorno
Si amore mio è stupendo sentirti dentro di me.
Desidero farti godere di continuo, Sto già godendo amore
Vuoi il dito nel culo come prima? non aver vergogna
Oh sì amore mettilo, non mi interessa più nulla
La penetrai con il dito, diede un grido di piacere sembrava un invasata come non avesse desiderato altro da tutta la vita.
Amore sto per venire di nuovo, che bello amore mio
Mamma e stupendo chiavarti, ho voglia di farlo ogni volta che ce la faccio
Si amore mio, lo faremo tutte le volte che vorrai, sarò sempre a tua disposizione, dovrei aver vergogna di dirtelo ma tu mi hai chiesto di essere sincera e di parlare in un certo modo, ebbene, desidero che me lo dai tutte le volte che ti è possibile e che vuoi
Aveva preso il mio viso tra le mani e mi baciava, parlava e baciava, voleva parlare in un certo modo ma si blocco, mamma cosa vuoi che ti do sempre?
Il cazzo mi dovrai chiavare sempre amore, ti piace vero avermi dentro lo senti come e duro? pensa se l’avessi nel culo?
Non resisto più amore mio godo, godoooooo, io venni con lei
Amore togliti ora sono un po’ stanca, mi distesi al suo fianco e dopo u n pochino mi appisolai ma prima che accadesse appoggiandomi su un fianco l’accarezzai e la baciai delicatamente
Mamma sei felice?
Lo sono amore. Mamma, prima ti ho chiesto se ti piaceva averlo nel culo, sai ho notato che ti ecciti molto di più quando ti metto il dito.
Amore mi fai vergognare
E perché? dai dimmelo
Devo essere sincera, io non l’h mai fatto, come ben sai la mia vita matrimoniale è durata poco un giorno rassettando la tua camera ho trovato delle riviste porno e lì ho visto delle coppie che lo facevano, la donna dava l’impressione che le piacesse, so bene che è solo finzione, ma da quel giorno pensavo sempre a come poteva essere, cosi nel momento che hai messo il dito mi è sembrato di realizzare quello che da mesi pensavo.
Amore quando ti ho chiesto se ti facevi leccare il tuo buchetto mi hai detto che era una cosa sconveniente, invece lo desideravi e ti eccitavi vero?
Si e vero ma non potevo dire di sì, come potevo? E’ vero amore ma da oggi mi devi fare una promessa che mi chiedi tutto quello che desideri qualsiasi cosa senza tabù lo prometti?
Mi chiedi una promessa non facile, ma ci proverò
Puoi sussurrarmelo nell’orecchio se desideri fare qualcosa di diverso, sappi che io non ho fatto nessuna esperienza come sai, mi renderesti più felice di quello che non sono già
Mi accarezzò i capelli e mi sussurrò, desidero che mi tratti come se io fossi la tua amante e non mamma e amante, aveva detto tutto, la baciai a mia volta e dissi: ti amo Sara, era la prima volta che la chiamavo per nome e fu bellissimo.
Ti amo anch’io amore il mio nome detto da te sembra diverso mi piace, nell’intimità chiamami sempre per nome
Tesoro io mi alzo desidero fare la doccia, tu resta se vuoi, Vengo con te, da oggi devo coccolarti in ogni occasione; Voglio fare la doccia con te, desidero lavarti la schiena. Si alzò senza cercare di coprirsi la vergogna era venuta meno; mi alzai anch’io e prendendola per un fianco e stringendola andammo in bagno; regolai il getto dell’acqua iniziammo a lavarci a vicenda e scambiandoci baci, la feci girare di spalle avevo la spugna piena di bagno schiuma lavai la sua schiena scendendo tra le natiche eravamo lontani dal getto d’acqua lisciai il solco di pesca pieno di schiuma, misi le dita vicino al pertugio, appena sentì le dita diede un sospiro di piacere, forzai dolcemente con un dito fino a spingerlo tutto dentro ma lei mi fermò dicendomi: amore mio non voglio così non dico che non sia piacevole, qualsiasi cosa facciamo può essere piacevole ma desidero farlo solo nel letto.
Scusami Sara, non scusarti amore non potevi saperlo, mi piace che mi chiami per nome anche se mi suona strano, intanto si era girata, dopo esserci tolta la schiuma uscimmo dalla doccia Sara, prima mi hai detto che vuoi che ti tratto come se fossi la mia donna e non mia madre, a parte il fatto che lo penso per davvero, anche io voglio che tu mi consideri il tuo amore ovvero il tuo uomo; desidero che quando stiamo in casa, quando usciamo, nei posti che non ci conoscono, siamo come marito e moglie vuoi?
Certo che lo voglio amore, lo desidero anch’io, la strinsi forte tra le mie braccia, l’aiutai ad asciugarsi, facendolo mi accorsi che i suoi capezzoli reagivano indurendosi, era un invito a succhiarli, non mi feci pregare e mi dedicai prima ad uno poi all’altro poi scesi pian piano sul ventre, sul monte di venere.
Amore basta non vorrai ricominciare?
Perché ti dispiace forse? no ma se lo vuoi per davvero andiamo sul letto, nudi come eravamo uscimmo dal bagno e mentre ci avviavamo verso la camera scivolai con la mano sul culo;
Sai amore che hai un culo stupendo?
Solo quello ho di bello? Grazie.
Sei tutta bella ma hai un culo fatto per essere inculata
Amore ma ti sembra il modo di parlare a tua madre?
Scusami amore hai detto che dobbiamo essere come marito e moglie
E’ vero ma ciò non toglie che siamo sempre madre e figlio, poi scusa non ti basta? in meno di ventiquattro ore siamo diventati amanti e già vuoi farmi il culo?
Amore dobbiamo recuperare il tempo perduto.
Ci stendemmo sul letto, iniziai a baciarle il collo e lentamente scesi tra i seni presi un capezzolo tra le labbra era duro come un chicco d’uva matura, dopo un pochino che lo succhiavo lo lasciai e scesi verso il ventre tuffandomi con la testa tra le cosce
Presi il clitoride tra i denti, sembrava un piccolo cazzo, iniziai a martellarlo con la punta della lingua, avevo messo un dito dentro e andavo dentro fuori poi lasciai la fica e mi spostai lentamente verso il buco del culo lei sembrava gradire muoveva il corpo e cercava di pressare la mia testa sulla fica. Appena provai a poggiare la lingua sul buco del culo;
Amore no non voglio, cercando di liberarsi, la tenni ben stretta continuando senza darle tregua dopo un po’ si calmò e mi lasciò libero di fare quello che volevo quindi insinuai la punta della lingua nel suo buco prezioso, diede un grido di piacere.
Amore mio non dovrei farmi fare questo da te, ma è stupendo; la girai mettendola a pancia sotto, mi lasciò fare, le allargai le natiche dedicandomi al buco del culo; muovevo la lingua così rapidamente che sembrava elettrica
Amore sto godendo di continuo non ho mai goduto così tanto
Presi un guanciale e glie lo misi sotto, così venne a trovarsi con il culo inarcato, mi posizionai dietro di lei
Amore che cosa stai facendo? Sto per incularti amore
No mi farai male non l’ho mai fatto
Sarà stupendo vedrai, iniziai a spingere lentamente la cappella trovo senza troppi intoppi la sua strada
Amore basta è troppo grande mi stai uccidendo, togliti ti prego
Il più è fatto amore, non mi ero fermato, entrai del tutto e mi fermai per farla abituare all’intruso e non sentire più dolore.
In attesa di muovermi misi una mano sotto le allargai la fessura cercando il clitoride, lo presi tra le dita ed iniziai a stuzzicarlo ed intanto la baciavo sul collo, sulle spalle, sulla guancia e le sussurravo: amore e passato il dolore?
Adesso sì non fa più male come prima iniziai muovermi molto lentamente.
Ti piace cosi come ti senti amore?
Mi sento tutta rotta ma inizia un dolore diverso quasi piacevole, continua così dolcemente. Amore mio è stupendo stare nel tuo culo ti ringrazio.
Di cosa mi ringrazi di avermi rotto il culo? mi stai massacrando anche se è un massacro piacevole, continua non ti fermare.
Iniziai a muovermi lentamente senza smettere di massaggiarle il clitoride.
Ad un certo punto iniziarono i suoi gemiti di piacere.
Amore ti piace vero? E’ come pensavi?
Ancora più bello di quello che pensavo, Sto godendo di continuo
Non ti dispiace che ti ho rotto il culo?
Adesso non mi dispiace più, continua così è stupendo, aumenta un po’ il ritmo proviamo
Aumentai il ritmo era qualcosa di meraviglioso, sentire il cazzo stretto dal suo culo.
Mamma sei stupenda ti amerò per tutta la vita
Ti farai chiavare sempre? Si amore mio sempre ma smettila di parlare e chiavami
Non ti sto chiavando ma inculando; Allora inculami, fammelo sentire fino infondo
Ti piace farti inculare vero? Ti farai inculare ancora?
Tutte le volte che vorrai farmelo ma ora basta accelera, vai più forte è una cosa stupenda lo sento nella pancia
Aumentai il ritmo dell’inculata ed anche del movimento sul clitoride finché non disse che non ce la faceva più e che voleva godere e sentire il mio sperma nel suo sfintere
Gridammo insieme il nostro piacere in chiusura del rapporto, ora serviva un po’ di riposo ad entrambi
Lei mi disse: amore in ventiquattro ore mi hai trasformata da mamma a grandissima troia, la tua troia
Io le risposi: e tu hai trasformato me da uomo senza sesso a toro da monta, il tuo toro
Ti amo.
Ti amo.
Per due giorni non andai in ufficio, li passammo, a letto, ci amammo come mai avrei immaginato.
La mattina dopo anche se a malincuore dovevo riprendere il lavoro, mi sentivo diverso, mi sentivo sicuro di me, ero un altro, miracolo della fica.
Buon giorno avvocato.
La mia segretaria, mi guardava con occhi di chi non crede a se stessa.
Mary cosa ha da fissarmi?
Chiedo scusa avvocato, sembra un altro.
Forse lo sono per davvero novità?
Il capo è nervoso per la sua mancanza di questi giorni, poi ha chiamato lady Silvia, vuole parlare con lei, e qui il capo è partito di testa.
Grazie la chiami vediamo cosa vuole.
Mentre sfogliavo la posta squillò il telefono, buon giorno a lei my lady, mi ha cercato?
Si fa desiderare avvocato.
Non mi sono sentito tanto bene, mi dica cosa posso fare per lei?
Potrebbe venire da me a pranzo, oggi verso le quattordici?
Come potrei rifiutare un suo invito? ma è il capo che si interessa di lei devo chiedere il permesso.
Sa? io sono il socio più giovane dello studio ed anche da poco, se fosse un invito privato deciderei da solo.
Ok glie le lo chieda, se ha delle difficoltà mi chiami, sia puntuale.
Chiuse; Mary chiama il capo devo parlare con lui.
Dopo trenta minuti mi recai da lui.
Sta bene oggi da quello che vedo.
Si mi sento bene.
Lei è socio da poco e già si comporta male, a me non piace chi trascura il lavoro.
Stavo poco bene, non credo che mi stia comportando male.
Ok va bene, so che la nostra maggiore cliente la cercava.
Si mi a invitato a pranzo, le chiedo se posso andare.
Perché a lei?
Non lo so.
Ci vada e mi faccia un rapporto domani, e manda dei fiori a nome dello studio.
Ok vado ho del lavoro da sbrigare prima di uscire.
Chi cazzo credeva di essere? non volevo innervosirmi ero troppo felice.
Mi incuriosiva questo invito, l’avevo incontrata una sola volta, il capo era lui che si occupava di lei, oggi vedremo.
Mary io vado per oggi non torno più.
Buon pranzo e buona fortuna con la leonessa.
Grazie, ciao.
Andai a casa a fare la doccia, Silvia ci sei?
Sono qui amore in camera da letto.
Ciao, era distesa sul letto semi nuda, dammi un attimo e ti raggiungo.
Come mai a casa?
Devo cambiarmi, fare una doccia devo andare a pranzo da un cliente.
Io mi stavo riposando un po’.
Ho una mezz’ora faccio la doccia e ti raggiungo amore.
Dopo la doccia, nudo come ero, andai in camera e mi distesi al suo fianco.
Vuoi farlo?
Si ti voglio, tu?
Sono stanca, ma felice, ti voglio.
Le tolsi la sottanina, era nuda, iniziai a baciarla e le sussurrai: dove lo vuoi?
Chiavami, il culo mi fa ancora male.
Mi distesi su di lei, fu lei a guidarlo.
Spingi amore, entra e resta fermo per un po’.
Mi piantai del tutto e restai fermo, lei aveva messo i piedi sulle mie gambe, le mani sulla mia schiena, e si teneva stretta si muoveva lei, dopo un bel po’, mi disse: adesso amore, dacci dentro forte, che belloooo, amoreeee, godooooo.
Era una cosa stupenda godere insieme, mi tolsi e mi distesi al suo fianco; amore, non sai quando mi piacerebbe stare, qui con te, ma devo andare.
Solo una cosa ti chiedo.
Dimmi.
Che non ti definisci mai più una troia.
Come vuoi, mi ci sento un po’, la tua troia, ma se non vuoi non li dirò più, va bene.
Non dirlo mai più e nemmeno ti devi sentire, non lo sei, tu sei solo una donna innamorata, adesso vado.
Vai amore capisco.
La baciai e andai in camera mia a vestirmi poco dopo salutai e scesi giù in garage e mi avviai alla residenza della lady.

Sono la mamma
Parlando a Fabio, mi sono definita una troia, forse è vero, ma solo un po’. Qualcuno mi dirà una mamma che si scopa il figlio e si fa inculare, cos’è se non una grande troia? e non gli do torto, se lui fosse mio figlio, ma non lo è; lui non lo sa e verrà un giorno che affronterò la verità, per adesso non voglio rompere questo incantesimo d’amore e di sesso, ho atteso troppo, questo splendido momento, vi racconterò com’è andata.
I miei genitori erano dei modesti operai, io cercavo di guadagnare qualche soldo, facendo le pulizie, in casa di qualche benestante, così capitai in casa dei genitori di Fabio, lui non era ancora nato, quando vidi il suo papà, mi bagnai le mutandine da come era bello, in divisa della marina, il fascino della divisa mi colpì, ma la signora bellissima era incinta, diventammo amiche per quello che ci può essere tra una servetta e la padrona, andavo tre volte a settimana mi sentivo fortunata, per il lavoro che mi davano, venne il momento del parto, io ero in casa loro, il marito chiamo l’ambulanza ed andò con lei, mi disse di chiudere, mi avrebbe contattato lui.
La mattina dopo chiamò chiedendomi di andare da lui a casa.
Appena entrata capii che c’era qualcosa che non andava.
Sara vieni, è successo una fatto molto grave la signora è in coma, non sanno se ce la farà.
Mi dispiace povera signora, il bambino?
Lui sta bene, hai le chiavi? pulisci un po’ io vado in ospedale.
Tre giorni dopo la signora morì, portò a casa il bambino, com’era bello, uguale al papà.
Sara te ne occupi tu per alcuni giorni?
Va bene come vuole.
Ne parlai con i miei genitori, e così iniziai a stare in casa con lui, iniziai a fantasticare su di noi, lui era preso sia dal suo lavoro che del suo dolore ma un giorno gli dissi: Capitano io le voglio dire che non posso più andare avanti così.
Cosa c’è che non va? Le chiedo scusa ma io non ho più una vita mia, lei mi paga e va bene, io sono giovane voglio uscire con i ragazzi della mia età andare in discoteca, invece mi sembra che io sia già vecchia, è più di un anno che bado a Fabio, notte e giorno, deve trovare qualcuno.
Hai ragione ho abusato di te, vedo se mia sorella lo tiene lei.
Alcuni giorni dopo venne la sorella e lo portò via, lui mi chiese di continuare ad andare tre volte a settimana per le pulizie.
Io avevo detto della gioventù, per far sì che mi notasse come donna, invece io non esistevo.
Circa tre mesi dopo, mi chiamò chiedendomi di andare da lui, quando entrai disse: Sara, mia sorella non vuole più tenerlo, il marito le dà fastidio, tra poco lo porteranno. Iniziamo di nuovo.
No dammi il tempo, di organizzarmi.
Intanto il tempo passava, il bambino iniziò a camminare, la cosa più triste fu che iniziò a chiamarmi mamma, io una ragazzina diciotto anni mamma, non volevo affezionarmi a lui.
Un pomeriggio lui chiamò e disse che sarebbe tornato prima e se mi andava di uscire, ovvio dissi di si, non mi sembrava vero, portai il bambino dai miei, furono contenti già mi vedevano sposata con il capitano.
Mi venne a prendere a casa mia.
Dove desideri andare?
In pizzeria. Pensavo che desiderassi andare in un ristorante alla moda.
Buttare via soldi e non mangiare niente?
Come vuoi.
Era la prima volta che lo vedevo senza divisa, era ancora più bello.
Mangiammo pizza e coca, all’uscita:
Dove vuoi andare adesso?
Non lo so dove vuole.
Dammi del tu.
Come vuoi.
Volevi la discoteca, vuoi andarci?
Si portami ti prego.
Ci divertimmo un mondo, suonarono un ballo lento, lui mi strinse a se, e nel farlo senti la sua eccitazione contro il ventre, era la prima volta che sentivo un cazzo duro pressare sul ventre, mi eccitai, e mi bagnai le mutandine, mi sentii venire meno quando mi bacio, mi mise la lingua in bocca, mi frugava l’anima, avevo dato qualche bacio, ragazzi inesperti come me, ma lui, mi dovette sorreggere.
Erano le due di notte, uscimmo, pensai mi porta a casa; mi portò a casa ma la sua.
Vuoi venire su?
Capii cosa era quella richiesta.
Io non sono mai stata con un uomo.
Se non vuoi, se hai paura ti porto a casa.
No voglio salire da te.
Salimmo da lui, chiusa la porta mi prese in braccio e mi portò in camera da letto, mi poggiò sul letto e mi spoglio, rimasi nuda, strano non ebbi vergogna, rimasi sbalordita e impaurita, quando lui rimase nudo nel vedere quel grosso cazzo eretto, pensai: mio dio quello entrerà dentro la mia fighetta vergine? fu gentile, mi accarezzo e baciò con insistenza sino a portarmi cosi in alto con l’eccitazione che mancava poco e l’avrei implorato di chiavarmi, finalmente, si distese su di me, senti la cappella entrare tra le labbra della fica, non me la spettavo, anche se lo desideravo, spinse, sentii una fitta poi un caldo sulla pelle capii che era sangue, entro del tutto, si fermò e non smetteva un solo istante di baciarmi e chiamarmi amore.
Quella notte fu stupenda, mi prese varie volte, ci addormentammo nudi e abbracciati, mi svegliò che erano le undici.
Amore alzati facciamo colazione e andiamo dai tuoi.
Sei mesi dopo, ci sposammo, diventai la sua bambola, il suo giocatolo sessuale, Fabio stava con i miei, i nonni adottivi, io vivevo il mio sogno d’amore, mi portava con se dovunque unico rammarico che si scopri che ero sterile, questo mi rattristò e non poco, non volevo stare con il bambino anche se mi chiamava mamma, una maternità, non cercata né voluta, caddi in uno stato depressivo, lui cercava di farmi uscire da quello stato, ci misi un bel po’ poi la sua allegria e il suo amore, mi ripresi, pensavo di vivere la mia vita in un sogno che non sarebbe mai finito.
Come cita il detto, tutto quello che e bello dura poco, volle comprarsi una moto io avevo paura, gli dissi che non sarei mai salita su quel mostro, lui si prendeva gioco di me.
Una mattina come al solito mi bacio, e disse io vado verro tardi, fai la gatta, mi piaceva poltrire a letto salvo se non avevo le mie cose stavo sempre nuda a letto, credo che mi addormentai, mi sveglio lo squillo del telefono, mi avvisavano che mio marito era all’ospedale, ci andai di fretta avvisai i miei, di chiamare i genitori di lui, era grave, un cane di grossa taglia gli aveva tagliato la strada, due giorni dopo se ne andò, il resto conta poco, mi trovavo giovane con un bambino non mio e vedova, lui prima di andarsene mi chiese di occuparmi di Fabio, per un bel po’ lui resto con i miei, mia madre mi diede una scossa, cosi iniziai ad occuparmi di lui, non riuscivo ad amarlo come figlio, l’ho amato e oggi l’amo ancora di più, gli anni passavano e lui diventava sempre più bello un giovanotto che doveva fare girare la testa alle ragazze, lo vedevo sempre solo, poi sapete come andata, l’ho tirato su come neanche una vera madre poteva, solo che non l’ho mai amato come figlio, sono una troia? non lo so, ma so che l’amo, e so bene che non ho commesso nessuno incesto, sarò sua sino a che lui mi vorrà, il giorno che mi lascerà per farsi una famiglia lo lascerò andare, unico fattore trovare la forza di dirgli la verità, un giorno dovrò farlo.

Mi apri la porta una ragazza del est , seppi che era ucraina, mi guido nel salone.
Gli posso versare da bere.
Acqua grazie.
Avvocato buon giorno, beve acqua?.
Si non tocco nulla quando devo guidare.
Un bicchiere di vino, non può rifiutarlo, venga il pranzo e pronto.
La cameriera ci servi.
Avvocato vuole parlare mentre mangiamo?.
Come vuole lady.
La prego non sia cosi formale, mi chiami Silva, penso che diventeremo amici.
Ne sarei felice.
Amici, adesso lei si chiederà il motivo di questo invito.
Anche se e un piacere essere qui con lei, di sicuro un motivo ce.
Ho preso informazioni su di lei, mi scuserà devo conoscere, la persona che desidero affidare l’amministrazione, dei miei beni.
So che l’ufficio si occupa di lei.
Non sono contenta, del suo capo, so per certo che ruba mi frega, e stara a lei scoprirlo.
Non posso accettare e lavorare per lui.
Vada via, solo quello che prenderà da me, può andare avanti, io gli procurerò altri clienti, che ne pensa?.
Non ce bisogno di pensare, una occasione cosi non mi capiterà più.
Ok apra il suo ufficio se gli serve un acconto glie lo do.
Non ho bisogno di nulla, ce bisogno di tutto la sua documentazione.
Lei apra l’ufficio, e io gli faro avere tutta la documentazione.
Io vivo solo con mia madre, e o già un bello ufficio, penso che per l’inizio userò quello, domattina dirò che vado via, anche se volevo togliermi la soddisfazione di farlo tremare a quello stronzo.
Lei si fida di me.
Si, non credo che mi prende in giro.
Non lo farei mai, si organizzi e vedrà non sene pentirà.
Faro come dice, poco dopo il pranzo fini.
Facciamo un giro in giardino.
Lo farei volentieri, devo andare, devo vedere una persona.
Una donna?.
A parte mia madre non ho donne nella mia vita.
Non mi dica un bel giovane come lei.
La ringrazio, sono solo.
Forse sarò sfacciata, mi invita una sera a cena.
Lo faro volentieri, ma e lei che non e sola.
Lo sono.
I rotocalchi parlano di lei e dei suoi amori.
E vero tutti in cerca di notorietà, e nulla facendo e nulla tenente, credono di venire a letto con me e vivere a sbafo, le sembrerà strano, io non sono andata a letto con tutti quelli che mi hanno affibbiato, non mi concedo facilmente.
Le credo adesso vado le prometto che la chiamo e non solo per gli affari, per uscire, che ne pensa se andiamo dai miei nonni sul lago, hanno un ristorante stupendo.
D’accordo mi avvisi due giorni prima.
Gli baciai la mano e andai via.
Amore sono tornato.
Ciao amore.
Ci scambiamo un bacio sulla bocca come due innamorati.
Ti dispiace se uso l’appartamento per aprire lo studio, mio mi metto da solo salvo se Lidia non voglia mettersi in società.
Fai pure Lidia di sicuro dirà di si, mi dici con chi sei stato a pranzo, che sei tornato cosi cambiato e contento.
Sono stato a pranzo a casa di lady silvia.
Quella che si vede suoi giornali, in tv.
Si lei e mi affida, i suoi beni.
Bella donna.
Mi a invogliato a invitarla una sera a cena, fuori.
Lo farai.
Penso di si, ma sia chiaro non voglio ferirti.
No amore mio, se tu esci, con qualche donna, mi farai felice, io sarò tua sino a che lo vorrai, e il momento che ti farai una famiglia io mi metterò da parte, tu lo sai che Lidia e innamorata di te.
Ma che dici siamo solo ottimi amici.
Amore come fai a essere cosi cieco, lei e innamorata di te dal liceo, tu fai la prova chiamala adesso e facci la proposta, e vedrai.
La chiamo vedrai che ti sbagli.
La chiamai, Ciao Lidia lo so ti chiedo scusa dovevo chiamarti, mi sono successo tante cose, scusami ancora, ko ti devo una cena, adesso dimmi io da domani mi metto da solo, ho gia una ottima cliente, vuoi essere mia socia.
Davvero dici.
Si Lady Silvia e la mia cliente ci affida l’amministrazione di tutto i suoi beni affari tutto, ci vuoi pensare?,.
Non ci devo pensare, accetto adesso dico al mio capo che vado via, dove mettiamo l’ufficio.
Ho pensato, che per iniziare qui da me poi con calma, troviamo qualcosa di più adatto, che ne pensi.
Per me va bene, se non ti dispiace, dove abito al piano terra ce un appartamento farebbe a caso nostro mi informo e ti faccio sapere.
Lidia io non ho molti soldi.
Stai tranquillo con quello che ai tu, e il mio ce la faremo.
Va bene, io domattina vado in ufficio, devo togliermi la soddisfazione di mandare a quel bel paese, il mio capo, predo la mia roba e vengo da te d’accordo.
Ok ti aspetto.
Ai visto che non aspettava altro.
Ai ragione amore mio.
Per i soldi, quello che ti serve te li do io, e senza storie, ok.
Come vuoi che facciamo adesso.
Che mi porti fuori, a festeggiare, tuo padre sarebbe fiero di te, come lo sono io.
Io avevo altri progetti.
Li conosco, ma devi rimandare al rientro, vado a prepararmi, ok.
Un bacio?.
No se no va finire che andiamo sul letto.
Ridendo andò via, poco dopo uscimmo.
Dove vuoi andare.
Facciamo un giro, per negozi, e se ti va vorrei vedere un film.
Ok come vuoi.
Fu una bellissima serata, al nostro rientro.
Grazie amore ho passato una serata magnifica.
Adesso me lo dai un bacio.
Quanti ne vuoi.
La baciai sulla bocca poi per tutto il viso, amore sono stato male tutta la sera.
Perché davi l’impressione che ti divertivi.
E vero, ma e anche vero che soffrivo sia di gelosia che di desiderio.
Gelosia perché.
Di come ti guardavano gli uomini.
Matto mio,, io non vedo nessuno, all’infuori di te, adesso lasciami, voglio darmi una rinfrescata.
Vai prima tu dopo faccio la doccia.
Vieni la facciamo insieme sarà divertente.
Sotto il getto del’acqua, con la spugna piena di sapone profumata glie la passavo per tutto il corpo, lei faceva lo stesso con me, e ci scambiavamo dei baci, ero in tiro, gli sollevai una gamba e la penetrai, si aggrappo a me.
Amore potevamo andare sul letto.
E molto eccitante cosi, e bellissimo.
Godi tu amore dopo penserai a me.
Diedi dei colpi da sfiancare un toro, e poi gridai il mio amore esplosi in un mare di piacere.
Negli anni passati mio dio quanto avevo perso.
Andammo a letto, caddi in un sonno ristoratore.
Sveglia amore e ora.
Buon giorno amore scusa ieri notte sono stato egoista ho pensato solo al mio piacere.
Fa nulla questa sera, penserai a me preparati ti preparo la colazione.
Mi stirai era piacevole, e bella la situazione che si era creata, avevo l’impressione di vivere con una donna, la mia compagna e no mia madre, contento come una pasqua, andai in bagno, dopo le mie pulizie avermi vestito, andai in cucina, mentre prendevo un succo d’arancia, mi chiamo Lady Silvia.
Mi scusi avvocato lo svegliata.
Ma no sto per uscire, a cambiato idea.
Non sono una che cambia idea facilmente, lo chiamata perché ho pensato di venire in ufficio, in mia presenza deve darle tutti la documentazione che mi riguarda, non voglio che abbia il tempo di nascondere nulla.
Ok io esco adesso tra dieci minuti, sto in ufficio mi dia solo il tempo di dare le dimissione, ci vediamo li.
Ok tra venti minuti, arrivo.
Ciao amore vado.
Durante il tragitto, chiamo Lidia.
Ciao ho parlato con la padrona, e nostro, ci vediamo, dopo che ai finito.
Si adesso mi vedo anche con la nostra prima cliente.
Mi recai in ufficio come entrai.
Avvocato il capo la vuole.
Mary se non le dispiace vuole mettere le mie cose in questa borsa.
Perché avvocato.
Lascio lo studio mi metto da solo, a dire il vero in società con una mia collega, e amica.
E non a bisogno di una segretaria.
Sicuro perché?.
Se vuole vengo via con lei, qui non mi piace, ci sto perché ho bisogno di lavorare.
La prendo volentieri con me, e auguriamoci che vada bene.
Lei e bravo, e ne sono sicura che avrete successo.
Grazie della fiducia, deve arrivare, Lady silvia, se non sono uscito dal capo la faccia attendere.
Va bene preparo le mie e le sue cose.
Entrai dal capo, buon giorno.
Buon giorno mi dica cosa voleva da lei Lady Silvia.
Tra poco arriva e glie lo dirà di persona, io le dico che lascio lo studio, vado via, e con me anche la mia segretaria.
Come lo fatto socio e lei va via.
Lei fa socio perché crede di illuderci, che siamo importanti, lei lo fa per pagarci una miseria, lasciamo stare, vado di la credo che, dobbiamo avere ancora dei contatti.
Credo di avere allevato una serpe nel mio ufficio.
La pensi come vuole.
Andai nel mio ufficio, Mary come andiamo, non ci fu il tempo di rispondere, arrivo Lady Silvia.
Lady buon giorno.
Buon giorno a lei per cortesia mi chiami Silvia, non sono poi cosi vecchia e poi, diventeremo amici, glie la detto.
No ho solo dato le dimissioni, aspettavo lei.
Ok andiamo.
La segretaria annuncio Silvia.
Buon giorno lady non sapevo della sua venuta.
Lo so, come lei sa bene tra una settimana scade il nostro contratto.
Si lo so stavo preparando il nuovo.
Non ce bisogno, mi dia tutto l’incartamento.
Che cosa e successo.
Niente non la voglio più come avvocato da oggi e l’avvocato Lacomba il mio avvocato.
Lo detto prima che ho allevato una serpe nel mio nido.
Non risposi era un uomo meschino arrogante, prendemmo la documentazione uscimmo.
Avvocato come può si mette a lavoro e controlli se a rubato.
D’accordo penso che questa sera mi metterò a lavoro, adesso vado dalla mia socia, sta prendendo in affitto uno studio.
Ok resto in attesa di un suo invito a cena.
Domani sera gli va bene.
Si, va bene, mi dica dove.
Vengo a prenderla va bene alle venti.
Perfetto sarò pronta.
Insieme a Mary caricammo l’auto di tutto quello che avevamo, e partimmo.
Avvocato la signorina, e nostra cliente.
Si per adesso e anche unica.
Ne avrà tanti come si verrà a conoscenza, che lei e l’avvocato della signora.
Auguriamoci che sia cosi.
Arrivammo allo stabile dove doveva nascere il nostro studio, passammo la giornata noi tre a comprare mobili e computer, a sera eravamo stanchi, contenti, tornai a casa.
Amore ti vedo stanco.
Sono sia stanco che affamato.
Che avete fatto.
Gli raccontai tutto.
Per i soldi?.
Quello che avevo io e il resto, Lidia, faccio la doccia.
Va bene preparo, se ti servono soldi dillo, ci sono quelli che a lasciato papa, più l’assicurazione, ce un bel po’ di soldi e sono tuoi, a me basta la pensione che mi da la marina.
Ti ringrazio per adesso va bene cosi.
Sapevo dei soldi che cerano in banca, non mi interessava, mamma poteva fare quello che voleva che amore grande era stato il loro.
Dopo la doccia andai in cucina, aveva preparato la cena.
Mangia sono due giorni che vai sempre di fretta, e mangi poco.
E vero, dopo cena voglio il dessert.
Sarebbe?.
Mangiarti la fica, mi devo mettere con la testa tra le tue cosce e farti impazzire.
E io non aspetto altro, di leccare, il tuo cono gelato con la panna.
Ridemmo come matti, finito, di mangiare , la presi tra le braccia la sollevai.
Matto mio che fai?.
Ti porto sul letto, la poggiai delicatamente, iniziai a togliergli i vestiti.
Lascia faccio da sola, spogliati tu.
Restammo nudi, e come gli avevo, detto rapido mi misi con la testa tra le cosce, con la punta della lingua cercai il clitoride, iniziai a stuzzicarlo.
Amore girati dammi il cazzo, voglio succhiarlo, e leccarlo.
Mi girai nella classica posizione del sessantanove, senti che lo prendeva e lo leccava, inizio un sessantanove stupendo, ma io non avevo intenzione, di godere cosi, lei era arrivata al culmine, mi girai mi distesi, lei prese il cazzo e lo guido, entrai dentro di lei, ci scambiavamo baci carezze.
Amore mio e bellissimo godi con me, insieme.
Diedi dei colpi forte, era come a lei piaceva, dopo un bel po’ di tempo gridammo il nostro piacere, ci scambiammo un bacio, mi addormentai contento, non ero più impotente era stato frustante, un giovane come me.
L’indomani, mattina andai in ufficio, le donne erano già a lavoro, mi misi a lavoro , verso le tredici, chiamai Silvia, buon giorno.
Avvocato ci sono problemi.
No lo chiamata per invitarla che ne pensa di sabato pomeriggio.
Va bene, mi viene a prendere, a che ora.
Alle sedici se gli sta bene.
Un po’ presto, per la cena.
E vero ma dove stanno i nonni e un posto stupendo, potevamo andare, a fare un giro, vuole.
Dammi del tu, poi che vuole farmi la corte.
Le chiedo solo di essere amici, e non solo avvocato cliente, lei a corteggiatori di rango nobili come lai, io chi sono.
Avvocato ho se permetti Fabio ma perché si butta a terra, e poi e forse quello che cerco la sua corte, ne parliamo sabato venga sarò pronta.
Il sabato pomeriggio mi misi elegante come mai prima, mi sentivo un uomo non a metà come prima, presentai sotto casa, la chiamai al citofono.
Pochi minuti abbi pazienza.
Pochi minuti e si apri il portone, era splendida, complimenti e bellissima.
Grazie e lei non sono e gentile ma anche galante.
Ok basta farci dei complimenti a vicenda, andiamo.
Si.
Partimmo e due ore dopo ero dai nonni.
E bello qui non ci ero mai venuta.
O passato qui la maggiore parte della mia vita.
Abitavate qui.
No ero coi nonni i miei giravano cosi mi lasciavano qui, non mi lamento ho passato una buona infanzia i nonni mi coccolavano.
E stato fortunato io lo passata tra scuole istituti, dovevo prepararmi a essere una lady, eccomi qui.
Entriamo vieni.
Entrammo e siccome era senza preavviso per i nonni fu una sorpresa i soliti baci abbracci domande su Silvia, non mi aspettavo.
Silvia lei e la fidanzata questo scapolone si deciderà a sposarsi.
Nonna , silvia non mi diede il tempo che rispose.
Nonna non mi vuole nemmeno come fidanzata non me lo chiede.
Ma sei tutto matto figlio mio cosi bella dove la trovi.
Guardai Silvia se la rideva.
Nonna ti voglio un mondo di bene ma non cercare di sposarmi, e lei scherza e amica e cliente
Va bene e bella lo stesso.
Nonna noi andiamo a fare un giro, mangiamo dopo ti dispiace.
Perché non andate alla cascina?.
Forse,uscimmo.
Simpatica tua nonna.
E tu ti sei divertita.
Si un mondo, ma non per i tuoi, e di come sei diventato rosso tu, cosi paura ti faccio?.
Non mi fai paura non me la spettavo ecco.
Tu un pensierino su di me lai fatto,?.
Sei bella ti viene di fare un pensiero, ti sembra.
Ai il desiderio di portarmi a letto, e per questo che tua nonna ti a detto di portarmi alla cascina.
Silvia non e corretto prenderti gioco di me.
Non ti prendo gioco di te davvero.
Ok vieni ti faccio vedere il posto che più mi piace.
Andiamo mio cavaliere.
Una piccola strada di terra battuta, circondata da alberi secolari costeggiava il lago, un gioco di luce, i riflessi del sole attraverso i rami, degli alberi, creavano uno spettacolo unico.
Guarda li la vedi quella isola.
Si che a di strano?.
E un isola galleggiante.
Mi prendi in giro, una isola galleggiante?.
Si e formata con gli anni, sono rami e arbusti, intrecciati tra loro, col passare gli anni, sulla superficie, tra foglie sterco di uccelli altri animali se unita sempre più, sono cresciuti alberi e cosi via, quando soffia il vento si muove naviga per il lago, sino a che il vento soffia.
Bello vedi come siamo stupidi a volta, abbiamo cose cosi belle da noi, e non le conosciamo.
Si e vero.
Ma dimmi io non ti piaccio.
Certo che si perché?.
Non provi a baciarmi.
Che centra, che sono un maniaco, ti salto addosso poi sono il tuo avvocato.
Tu vorresti baciare.
Sei una donna bella fantastica, quando ti vedevo in tv, restavo a guardarti, e per essere sincero restavo li in attesa che mostravi le gambe, ecco riderai di me.
Non rido di te, sai quando vado fuori con qualcuno dopo un po’ mi devo difendere mi trovo le loro mani da per tutto, e poi li mando a benedire, cosi tu che sono adesso non mi ai sfiorata, sembra strano.
Adesso passo, per stupido?.
Ma no e bello stare al tuo fianco e non mi devo difendere.
Vedi io penso che l’amore quello fisico, deve essere un atto sublime, che lo vogliono entrambi, se non e un atto d’amore, non dico, come le bestie, perché anche e soprattutto, nel regno animale, si accoppiano, perché lo vogliono in due, il maschio corteggia, e fa di tutto per farsi accettare.
Anche romantico.
Realista e diverso.
Quella donna che ho visto con te e la tua ragazza.
No e la mia socia, e nulla più.
Come non ai una ragazza.
No, mai avuta.
Sei vergine?.
Ma no avventure e basta.
Ai voglia di baciarmi.
La guardai, e cosi bella, e se poi faccio cilecca.
Mi piacerebbe farlo.
Allora baciami.
Mi aveva messo le mani dietro al collo, e spingeva contro di me, poggiai la bocca sulla sua, apri le labbra per accogliere la lingua, la mia si incontro con la sua, e rapido senti il mio pene reagire, cavolo pensai, funziona alla grande, le mie mani non trovavano pace nel accarezzare il corpo, un corpo armonioso, quante volte l’avevo vista in tv, e pensavo fortunato colui che potrà averla tra le braccia, ora ero io il fortunato.
Fabio calmati, sembri un altro.
Scusami e cosi bello stringerti toccare il tuo corpo, baciarti.
E cosi anche per me, ma mi scuserai non possiamo fare l’amore qui?.
Vieni, la presi per mano, più avanti cera, una stradina che portava su alla strada principale.
Dove mi porti.
Due minuti ce casa dei nonni, ho la mia camera.
Ero a conoscenza dove era nascosta una chiave di riserva la presi, la misi nella toppa con frenesia ero eccitato, era la prima volta, che ero con una donna, che non era mia madre, mi chiusi la porta alle spalle, presi la sua mano, la portai in camera mia, iniziai a spogliarla.
Calmati mi rovini il vestito, faccio io.
Mentre lei si denudava, io feci altrettanto, con lei, restammo nudi, le mie paure,erano svanite come un soffio di vento, porta via un fumo di un fuoco, ero in tiro, il cazzo duro, e bollente pressava sul suo ventre, ci baciamo, molto, e lentamente senza mai lasciare di accarezzarci, baciarci, ci venimmo a trovare nella classica posizione del sessantanove
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